Bundesbank lancia l’allarme: guerra valutaria “politica”

22 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’erosione dell’indipendenza delle banche centrali mondiali, a cominciare da quella giapponese e quella ungherese, minaccia di accendere la miccia di una bomba politica. Rischia infatti di provocare, avverte il numero uno della Bundesbank, una tornata di svalutazioni dei tassi di cambio minacciando la sana competivita’ tra i paesi.

Finora le economia principali del mondo hanno evitato questo scenario, ma le cose potrebbero cambiare in fretta, secondo il banchiere centrale Jens Weidmann. Lo riporta il Financial Times.

Weidmann, il cui istituto vanta una indipendenza molto forte, essendo anche stato il modello di riferimento per la Banca Centrale Europea quando questa e’ stata fondata, ricorda che forse aveva ragione Stephen King, chief economist presso HSBC, quando ha pronosticato la fine dell’era in cui le banche centrali potevano vantare una totale indipendenza.

In Ungheria e Giappone i nuovi governi stanno mettendo il naso negli affari della banca centrale, avverte Weidmann, pretendendo una politica ancora piu’ aggressiva da parte degli istituti. Questo comportamento “minaccia l’autonomia della banca centrale”, ha detto Weidmann, intervenuto a Francofort, citta’ che ospita la sede della Bce guidata da Mario Draghi.

“Che sia voluto o no, una conseguenza di questa tendenza rischia di essere una politicizzazione sempra piu’ forte dei tassi di cambio”, si legge nel testo preparato dal capo della Bundesbank. “Sinora il sistema monetario internazionale ha affrontato le crisi senza svalutazioni competitive e spero che le cose rimangano cosi'”.