Budini Cameo inquinati: ritirate oltre 30 mila confezioni

20 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

Circa 30 mila confezioni di budino Cameo ‘Mu Mu’ sono state ritirate dagli scaffali di supermercati italiani. Il dessert potrebbe infatti contenere tracce di acqua ossigenata. Lo ha detto Federica Ferrari, responsabile relazioni esterne della Cameo.

A lanciare l’allarme è stato un consumatore di Ferrara, che ha avvertito prontamente l’Asl locale. Il lotto ritirato è il numero 27 02 2014, che corrisponde anche alla scadenza del prodotto. I controlli dell’azienda sanitaria avrebbero confermato la presenza di acqua ossigenata. L’allarme, al momento, sembra però essere circoscritto.

Ferrari precisa infatti che “sono stati fatti altri controlli su campioni dello stesso lotto senza riscontrare alcun problema e di aver proceduto immediatamente al ritiro del prodotto dal mercato, prima ancora dell’attivazione dell’allerta”.

Il 12 febbraio scorso, comunica la Cameo in una nota, “l’Asl di Ferrara ha incaricato l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna di effettuare un accertamento” sul budino Muu Muu consegnato da un consumatore. L’analisi “ha evidenziato la presenza di tracce di acqua ossigenata all’interno di parte dei vasetti della confezione esaminata (2 sui 5 consegnati)”.

Quindi “è stata emessa un’allerta, limitatamente al prodotto e al lotto sopra evidenziati. Sulla base di tutti gli elementi disponibili – precisa l’azienda – Cameo è in grado di escludere che il consumo del prodotto oggetto dell’allerta provochi rischi per la salute dei nostri consumatori”. “Ancor prima che l’allerta venisse pubblicata – si ribadisce nella nota – Cameo ha deciso di bloccare tempestivamente la vendita del lotto in oggetto e di ritirare contestualmente il prodotto presente nei punti vendita, attraverso la diramazione di una comunicazione ai suoi clienti che avevano ricevuto il lotto in questione”.

“L’acqua ossigenata – evidenzia Cameo – è una tra le sostanze disinfettanti maggiormente diffuse e utilizzate nell’industria alimentare, il cui uso è quindi del tutto comprovato, sperimentato e sicuro”. L’azienda tiene infine a puntualizzare che “a seguito della segnalazione ricevuta, abbiamo effettuato numerose verifiche sul processo produttivo, sul lotto oggetto della segnalazione e su tutti gli altri lotti limitrofi, riscontrando solo risultati conformi”. Cameo assicura che “ulteriori controlli e misure preventive verranno messi in atto affinché episodi del genere non si possano verificare in futuro”.
(RaiNews24)