Btp vanno a ruba, minimi storici per i rendimenti dei titoli a 10 e 30 anni

12 Ottobre 2020, di Massimiliano Volpe

Btp vanno a ruba, minimi storici per i rendimenti dei titoli a 10 e 30 anni

In Area euro vanno a ruba i titoli di Stato italiani. Come evidenziato dagli analisti di Mps Capital Services gli acquisti si sono concentrati in particolare sul tratto a lunghissimo termine, un fattore che ha portato il rendimento del titolo trentennale a registrare un nuovo minimo storico fin sotto l’1,6%.
Gli acquisti hanno coinvolto anche i Btp a 10 anni che hanno visto un nuovo minimo storico anche per il loro rendimento arrivato in prossimità dello 0,7%, con lo spread verso la Germania ai minimi dal 2018 intorno 125 punti.

Btp vanno a ruba, perchè

Secondo Marie-Anne Allier, gestore obbligazionario di Carmignac le azioni senza precedenti messe in campo dalla Bce e l’accordo tra i leader europei per il Recovery Fund non hanno fatto altro che rafforzare significativamente l’unione fiscale e monetaria europea, fattore che ha largamente supportato tutti gli asset denominati in euro.

In più, i bassissimi livelli assoluti dei tassi di interesse, uniti alla quasi certezza che il contesto di repressione finanziaria non svanirà nel breve periodo (lower for longer), portano a un incremento dell’interesse per qualsiasi obbligazione che mostri un certo premio rispetto ad asset risk-free che offrano rendimenti nettamente negativi.

I titoli di stato italiani, come ogni asset dal rendimento positivo, hanno quindi tratto beneficio da questa situazione. Ma in questo contesto caratterizzato da un’ampia riduzione degli spread, i titoli di stato italiani hanno sovraperformato rispetto a molti peer europei (Spagna o Grecia, per esempio).
Inoltre secondo Carmignac le recenti elezioni regionali hanno offerto una migliore visibilità sul fronte politico, conferendo maggiore stabilità all’attuale governo. Questa situazione è diametralmente opposta a quella spagnola, dove le elezioni in Catalogna potrebbero ritardare l’accordo sulla legge di bilancio.

C’è anche un altro ambito in cui l’Italia risulta essere in una posizione di vantaggio rispetto agli altri stati europei, ovvero la gestione della crisi Covid. Infatti, sembra che il paese stia gestendo meglio la “seconda ondata” di contagi rispetto agli altri paesi colpiti dal virus e la situazione economica sembra in forte ripresa, mentre la Spagna e la Francia sembrano trovarsi in una situazione di stallo.

Tutti questi fattori (Bce, Recovery Fund, buona performance economica, maggiore stabilità politica, repressione finanziaria in tutto il mondo) spiegano perché i Btp vanno a ruba da una vasta platea di investitori, anche di alcuni che finora sono stati molto (troppo) cauti su questi titoli, come ad esempio i giapponesi.