Dimenticate l’Italia, la pecora nera d’Europa è la Spagna

7 Ottobre 2020, di Mariangela Tessa

Dimenticate l’Italia. Ora la “pecora nera d’Europa è la Spagna. La crescente lista di rischi che mostra Madrid inizia a innervosire gli investitori, come non succedeva tempo.

Il differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani a scadenza decennale, i BTP, a lungo considerati i ​​paria del Vecchio Continente, e i pari rendimento spagnoli si è ridotto al livello più basso dal 2018.

 

Come se non bastasse, ricorda un articolo pubblicato su Bloomberg, lo scorso mese, gli analisti di Citigroup hanno raccomandato di vendere obbligazioni spagnole rispetto alle analoghe portoghesi, citando crescenti preoccupazioni fiscali, rinnovate tensioni separatiste nella regione della Catalogna e la prospettiva di un declassamento del rating, dopo che S&P Global Ratings ha tagliato l’outlook a “negativo”.

Supporto della BCE non basta

Al centro del malessere la seconda ondata della pandemia di coronavirus in Europa, che fa temere un crollo economico più profondo rispetto al resto della regione. L’economia sclerotica della Spagna e quello che il capo dei banchieri centrali Pablo Hernandez de Cos ha definito un mercato del lavoro “disfunzionale”, stanno solo aggravando queste preoccupazioni.

Dal canto suo, la BCE sta provando a ridurre le tensioni attraverso il suo programma di acquisto di titoli di stato. Ma il ritmo di acquisto degli ultimi mesi ha subito un rallentamento. Il che ha lasciato il mercato del debito vulnerabile ad un sell off, secondo Jan von Gerich, chief strategist at Nordea Bank Abp.  “Il rischio più grande a breve termine è un aumento di avversione al rischio , che potrebbe aggiungere una pressione al rialzo sugli spread”

Azioni a buon mercato

Ma non è solo il reddito fisso nella tempesta. Anche l’azionario attraversa tempi bui.  L’indice IBEX 35 è sceso di quasi il 30% nel 2020, di gran lunga il peggiore tra i principali indici del vecchio continente quest’anno, e ha visto le stime degli utili per azione dimezzarsi quest’anno.  Le banche, in particolare, hanno ostacolato il mercato, a causa della pressione sui margini dei bassi tassi di interesse e del divieto della BCE di pagare i dividendi.

Il risultato di tutto questo tumulto, si legge ancora nell’articolo di Bloomberg, è che le azioni spagnole iniziano a quotare a buon mercato.

“L’Italia e la Spagna sono tra i mercati più economici a livello globale”, ha detto lo strategist di JPMorgan Chase & Co. Mislav Matejka in una nota del 5 ottobre. “Sebbene la loro performance dipenda dall’andamento degli spread e delle banche”