Btp, spettro elezioni fa correre rendimenti e CDS

8 Maggio 2018, di Alberto Battaglia

La possibilità di nuove elezioni politiche ravvicinate ha iniziato a far sentire il suo peso sui rendimenti dei Btp a dieci anni, ai massimi da fine marzo. L’incremento, intorno alle 15 di martedì 8 maggio, è del 5,23%. Secondo quanto sostenuto da Bloomberg l’Italia, potrebbe ulteriormente sottoperformare gli altri Paesi periferici, con catalizzatori positivi in particolare per Portogallo e Spagna. Nel frattempo, lo spread Btp-Bund ha raggiunto quota 130, in crescita del 5% ai massimi dallo scorso 12 aprile. Lo stallo nelle trattative sulla maggioranza di governo, oggi, sembrano aver influenzato anche l’indice Ftse Mib, in calo superiore al 1,7%.

Nelle ore precedenti a questi segnali negativi il leader pentastellato, Luigi Di Maio aveva affermato, su Rtl 102.5: “Volevo capire se Salvini c’era o ci faceva e per 55 giorni ho provato a proporgli un governo assieme. L’unica cosa che gli ho chiesto è ‘staccati da Berlusconi’ ma lui ha preferito Berlusconi a tutto questo. Ne risponderà alla storia e agli italiani soprattutto alle prossime elezioni perché se si sta andando al voto è perché lui ha scelto la restaurazione alla rivoluzione”. Sullo sfondo, ha aggiunto Di Maio, non si esclude un medesimo scenario di veti incrociati: “Se Salvini si ripresenterà in coalizione con Berlusconi”, ha detto, “saremo punto e daccapo. Queste coalizioni non nascono per un’ideale ma per fini elettorali”.

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, d’altronde, aveva ammonito sul fatto che un periodo di incertezza prolungata avrebbe potuto costituire un freno per il recupero degli investimenti in atto.