Brexit, Carney: “la frenata è cominciata”

11 Maggio 2017, di Daniele Chicca

La frenata dell’economia che si prevedeva avvenisse in seguito alla Brexit è cominciata: a dirlo è stato oggi il governatore della Banca d’Inghilterra, il canadese Mark Carney. Il rallentamento dei consumi nell’economia britannica è sempre più evidente ora che l’incremento dell’inflazione ha iniziato a colpire ufficialmente il potere d’acquisto della popolazione.

È dal 23 giugno dell’anno scorso, quando i cittadini britannici si sono espressi al 52% a favore del fronte del Leave, che gli economisti hanno avvertito del pericolo di un rapido calo delle spese al consumo, con l’inflazione causata dallo scenario di Brexit che avrebbe eroso la capacità delle famiglie di spendere soldi nei beni di non prima necessità, come abbigliamento, prodotti hi-tech o cene al ristorante. Quello scenario sta incominciando ad avversarsi.

Oggi la Banca d’Inghilterra ha lasciato i tassi di interesse invariati allo 0,25% e la decisione ha avuto un impatto negativo sulla sterlina che al momento cede lo 0,6% sul dollaro Usa. Nel mantenere lo status quo sul costo del denario, la Banca centrale ha tuttavia rivisto le stime sull’inflazione e ora prevede che tocchi il picco al 2,82% alla fine di quest’anno.

Prima le stime erano per un tasso del 2,75% nella seconda parte del 2018. La banca ha fatto sapere inoltre che il costo del denaro potrebbe essere alzato “in modo più intenso” di quanto si aspettano i mercati. I tassi di interesse potrebbero dover essere aumentati prima della fine del 2019.

Abbassate le stime sull’economia britannica all’1,9% nel 2017, contro il +2% di febbraio. La crescita del Pil per il 2018 è stata invece rivista al rialzo all’1,7% dall’1,6% e nel 2019 all’1,8% dall’1,7%. Con il fatto che i tassi di interesse sono stati lasciati fermi allo 0,25%, com’era previsto, la sterlina si è indebolita sul Forex: toccati i minimi di un mese sul dollaro e di seduta sull’euro.

La valuta britannica, che scambiava a $1,2926 prima della decisione sui tassi di interesse, lasciati invariati allo 0,25%, passa di mano a 1,2861 dollari Usa al momento in calo dello 0,6% rispetto al riferimento.

Sterlina penalizzata dalla Brexit