I brand che hanno aumentato (e perduto) più valore quest’anno

22 Gennaio 2020, di Alberto Battaglia

Ferrari e Tesla, due mondi automobilistici agli antipodi: uno alla testa del puro piacere di guida, l’altro all’avanguardia nello sviluppo dei sistemi di guida automatizzati. E le differenze potrebbero continuare a lungo. Eppure, questi due marchi hanno qualcosa in comune: Ferrari è il brand più forte e desiderabile al mondo (non solo sotto il profilo automobilistico), Tesla è quello il cui valore è cresciuto di più nell’anno appena trascorso. E’ quanto ha calcolato la consultancy firm Brand Finance, leader nella valutazione dei 1500 marchi più importanti al mondo.

Diverse sono le classifiche contenute nel report. E’ importante distinguere, infatti, l’indice di “forza”, in cui Ferrari primeggia davanti a Disney e WeChat, dalla classifica del valore economico del marchio. Per “forza” Brand Finance intende “l’efficacia nelle prestazioni di un marchio relativamente alle misure immateriali, in rapporto a quelle dei suoi concorrenti”.

Nella seconda classifica, quella che calcola il “valore complessivo del trade mark” i rapporti di forza sono molto diversi. Nell’ordine, risultano i brand di maggior valore Amazon, prima compagnia a superare i 200 miliardi di dollari in Brand value, seguita da Google, Apple, Microsoft, Samsung, Icbc e Facebook.

In questa seconda classifica, che più che sulla reputazione si fonda sul vero e proprio valore economico, il primo marchio italiano non si fa vedere prima della posizione 99, con Gucci – peraltro di proprietà della holding francese Kering. Seguono, fra le italiane, Enel (posizione 156) ed Eni (197). In termini di valore Ferrari risulta il 206esimo marchio della classifica.

Brand, chi sale e chi scende

Ancor più interessante è osservare quali, fra le maggiori aziende al mondo, ha visto il proprio marchio incrementare di valore. Ed è qui che Tesla viene fuori con un balzo fulmineo del 64% nel corso dell’ultimo anno, che ha visto crescere il numero delle consegne di veicoli grazie al successo della Model 3 (qui il nostro approfondimento sulle prospettive per il titolo). Il valore del marchio automobilistica fondato da Elon Musk è stimato in 12,4 miliardi di dollari.

Molto bene anche Instagram (+58%) e Mitsubishi (42%). Sul versante opposto, invece, perdono valore soprattutto il motore di ricerca cinese Baidu (-54%) e il network televisivo Fox (47%); seguono a distanza di alcune posizioni Uber (-32%) e Boeing (-29%) che ha scontato le conseguenze dei due disastri aerei in Etiopia e Indonesia.