Borse vulnerabili con tassi Usa al 3%, dollaro ai massimi di 15 mesi

25 Aprile 2018, di Daniele Chicca

Il debito societario e le quotazioni elevate dopo mesi di record su record rendono le Borse vulnerabili secondo Societe Generale. La performance per il momento non è esageratamente negativa perché gli investitori preferiscono concentrarsi sui motivi dietro al balzo dei rendimenti, piuttosto che sulle conseguenze che questo potrebbe avere nelle strategie di investimento delle cosiddette “mani forti”. Se i rendimenti obbligazionari Usa di riferimento hanno raggiunto la soglia spartiacque del 3% è anche perché le condizioni economiche sono buone, perché c’è un po’ di inflazione e perché la Fed imporrà un ciclo di strette monetarie abbastanza aggressivo.

Con il tasso sui Treasuries decennali che si mantiene sopra il 3%, sul Forex il dollaro ne approfitta salendo sui massimi di 15 mesi, mentre l’euro si indebolisce prima della riunione della Bce, da cui potrebbe emergere un atteggiamento più accomodante da parte delle autorità monetarie. Le previsioni e gli outlook non eccezionali di alcune grandi società quotate come Caterpillar pesano comunque sulle Borse. Le minacce di una guerra commerciale e il rialzo dei rendimenti obbligazionari ha messo in guardia i trader sull’azionario, che speravano di ottenere buone notizie dalla stagione dele trimestrali. Finora i risultati sono invece stati a luci e ombre per i colossi tecnologici e industriali. In particolare preoccupano le previsioni tiepide per l’esercizio fiscale in corso, un segno del fatto che l’espansione dell’attività economica globale potrebbe aver ormai raggiunto il suo picco.

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Daniele Chicca 25 Aprile 201812:24

In Europa prosegue in rosso la seduta per le principali Borse europee, che seguono la scia rossa lasciata da Wall Street, anche se l’intensità dei cali varia. Francoforte è la più pesante con un meno 0,6% prima del giro di boa, mentre Londra e Parigi accusano ribassi più modesti. Piazza Affari è debole mentre rimane in attesa del verdetto del Presidente della Repubblica sul’ultima tornata di consultazioni. Ci si aspettano pochi scambi alla Borsa di Milano in questa giornata di festa del 25 aprile.

Daniele Chicca 25 Aprile 201812:25

Tra i singoli titoli alla Borsa di Milano, si segnala il passo indietro di STM che ha pubblicato i conti del primo trimestre del 2018. Il periodo si è concluso con ricavi e utili in salita. Nel dettaglio, la big italo-francese dei chip ha archiviato i primi tre mesi dell’anno con un utile netto di 239 milioni di dollari contro i 108 milioni registrati nello stesso periodo nel 2017. In salita anche il giro d’affari che si è attestato a 2,23 miliardi di dollari, in aumento del 22,2% rispetto agli 1,82 miliardi dell primo trimestre 2017.

Daniele Chicca 25 Aprile 201812:25

Sul Forex, continua la debolezza della moneta unica, con il cross euro dollaro che scambia in flessione dello 0,22%. Prevale la cautela sull’oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,37%. Il petrolio (contratto WTI) prosegue la seduta in calo dello 0,22%.

Daniele Chicca 25 Aprile 201815:31

Wall Street apre in lieve calo con i conti positivi di Boeing che impediscono al Dow Jones di subire perdite maggiori. Il gruppo di aerei ha registrato utili in crescita di più del 50% nel primo trimestre del 2018 rispetto a un anno prima. Anche ieri dopo i conti entusiasmanti di Caterpillar il mercato saliva, ma le parole pessimiste pronunciate durane la conference call con gli analisti del management avevano depresso gli investitori in Borsa, con il paniere delle blue chip che ha perso anche 600 punti a un certo punto.

Oggi toccherà a Boeing evitare che lo scenario si ripeta. I ricavi del gruppo sono stati pari a 23,38 miliardi di dollari, molto più del consensus che era per un risultato di 22,23 miliardi. Le previsioni più ottimiste di Wall Street erano per 22,93 miliardi. Un tale giro d’affari ha permesso a Boeing di registrare utili per azione di $3,64, un risultato che non solo ha battuto le attese che erano per un EPS di $2,58, ma che è risultato anche di quasi un dollaro superiore alla stima più ottimista degli analisti.

Daniele Chicca 25 Aprile 201815:41

Wall Street apre in lieve calo con i conti positivi di Boeing che impediscono al Dow Jones di subire perdite maggiori. I tre principali indici della Borsa Usa cedono lo 0,2-0,3%. L’azionario mondiale attraversa un momento difficile: per l’indice MSCI globale si prospetta la striscia di sedute negative più lunga del 2018. L’indice che raggruppa 47 piazze dell’azionario mondiali è in calo per la quinta giornata di fila, ai minimi di oltre due settimane. L’incremento dei rendimenti obbligazionari Usa sopra il 3% e le ultime trimestrali alimentano i timori che per gli utili societari l’apice sia già stato toccato.

Daniele Chicca 25 Aprile 201815:47

Sul fronte delle trimestrali, il gruppo di aerei Boeing ha registrato utili in crescita di più del 50% nel primo trimestre del 2018 rispetto a un anno prima. Anche ieri dopo i conti entusiasmanti di Caterpillar il mercato saliva, ma le parole pessimiste pronunciate durante la conference call con gli analisti del management avevano depresso gli investitori in Borsa, con il paniere delle blue chip che ha perso anche 600 punti a un certo punto. Il CFO del gruppo ha fatto capire che gli utili adjusted saranno difficilmente ripetibili nel 2018.

Oggi toccherà a Boeing evitare che lo scenario si ripeta. I ricavi del gruppo sono stati pari a 23,38 miliardi di dollari, molto più del consensus che era per un risultato di 22,23 miliardi. Le previsioni più ottimiste di Wall Street erano per 22,93 miliardi. Un tale giro d’affari ha permesso a Boeing di registrare utili per azione di $3,64, un risultato che non solo ha battuto le attese che erano per un EPS di $2,58, ma che è risultato anche di quasi un dollaro superiore alla stima più ottimista degli analisti.