Borse Ue incrementano perdite, giù anche i futures Usa

5 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Dopo aver avviato la giornata di contrattazioni in cauto rialzo, le borse del Vecchio Continente scivolano in territorio negativo, in attesa delle parole che saranno proferite dal presidente della Bce Jean Claude Trichet dopo l’annuncio sulla decisione dei tassi. Da segnalare il rialzo dei rendimenti dei Bund e anche dell’Euribor. Intanto anche i futures Usa puntano verso il basso. (vedi quotazioni a fondo pagina)

Non si attende nessun ennesimo rialzo nella riunione attuale; tuttavia il consensus rimane convinto che ci saranno ulteriori due rialzi nel corso del 2011 e che alla fine il costo del denaro si attesterà tra l’1,75% e il 2%.

Francoforte scende dello 0,13%, Londra fa -0,49%, Parigi perde lo 0,84%, Madrid scende dello 0,86% e Milano vede invece il Ftse Mib arretrare dello 0,62%. Tra i titoli, sotto pressione i bancari, che soffrono i conti della francese Société Générale, mentre troviamo in rialzo in particolare Pirelli, che lima i guadagni iniziali e fa +0,96%. Tra gli altri rialzi, bene Exor (+1,12%), Fiat Industrial (+0,86%), Diasorin (+1,21%). Giù soprattutto Unicredit (-1,31%), Intesa SanPaolo (-1,02%), Banca Popolare di Milano (-1,16%), Luxottica (-1,25%) e Enel Green Power (-1,38%).

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio registrano forti perdite e calano a New York del 2%, ovvero più di $2, a $107,41; i contratti si preparano a registrare la quarta sessione di ribassi, la più lunga in almeno otto settimane, scontando la dichiarazione del dipartimento dell’Energia Usa, arrivata ieri, che ha reso noto come le scorte americane siano salite di 3,42 milioni di barili a 366,5 milioni la scorsa settimana, al livello più alto da ottobre. Giù anche il rame, che si attesta al minimo dallo scorso 15 marzo. Smobilizzi poi anche sull’oro (-$10,6 a $1504,7) e soprattutto, di nuovo, sull’argento, che lascia sul terreno 131 centes e scivola sotto la soglia psicologica a $40, a $38 l’oncia.

Sul fronte valutario l’euro rimane sopra quota $1,48 in attesa della Bce, salendo nei confronti del dollaro. La moneta unica perde però contro il franco svizzero a 1,2744, e contro lo yen a 118,70. Cede contro lo yen anche il dollaro, a 80,01.

Intanto alle 12.30 circa (le 6:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 cede 2,30 punti (-0,08%), a 1.340,80 punti-

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 arretra di 2,25 punti (-0,17%), a 2.382 punti.

Il contratto sul Dow Jones mette a segno una flessione di 14 punti (-0,11%), a 12.658.