Borse soffrono super euro, che punta $1,20. Presto grande rotazione

21 Luglio 2017, di Daniele Chicca

Mario Draghi ha tradito le attese, con un atteggiamento più da colomba del previsto, ma questo non ha impedito all’euro di rafforzarsi su dollaro e sulla sterlina, evento che ha pesato sulle Borse. Secondo gli analisti prima della fine dell’anno la divisa potrebbe toccare anche quota 1,20 dollari dopo che ieri ha superato il livello chiave di $1,155. Ad aiutare la moneta unica dovrebbero essere le condizioni economiche in progressivo miglioramento in area euro e il caos politico in Usa.

“Penso che si sia rotto l’equilibrio nel cambio euro dollaro“: lo ha dichiarato all’emittente CNBC Vasileios Gkionakis, managing director e co-head of strategy research presso UniCredit. Secondo lo strategist “l’euro è da un po’ di tempo che è sottovalutato e ora il mercato – che prova ad anticipare gli eventi – inizia a scontare la normalizzazione dei tassi della Bce“.

Nonostante l’andamento odierno che porterebbe a credere il contrario, gli analisti segnalano che ormai la grande rotazione da Bond a Borse sta per avviarsi. Se livellato al rischio corso, il ritorno da investimento è stato più alto per i titoli di Borsa quest’anno rispetto agli asset dell’obbligazionario. E bisogna tenere bene a mente che “i flussi di investimento seguono la performance”, come sottolineato a Bloomberg dallo strategist azionario di Credit Suisse, Robert Griffiths.

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Daniele Chicca 21 Luglio 20179:29

In avvio di seduta le Borse europee fanno fatica con i trader che segnalano l’andamento positivo dell’euro come un fattore penalizzante per le società quotate nei listini denominati in euro. Da ieri i Bond dell’area periferica dell’Eurozona si stanno invece rafforzando, favorite dalle parole accomodanti di Mario Draghi. 

Detto questo, nonostante quello che voglia far credere il presidente della Bce, nel 2018 verranno ridotte la mole e la gittata del piano di Quantitative Easing. I primi dettagli sul programma di tapering dovrebbero essere svelati a settembre.

Daniele Chicca 21 Luglio 20179:39

Dall’estate del 2014, quando per la prima volta Draghi ha annunciato che la Bce avrebbe varato un programma di acquisto di titoli del debito, i rendimenti dei Bond di Spagna, Portogallo e Italia sono scesi nettamente. Secondo Fidelity non ci saranno incidenti con il tapering e il mercato dei Bond europei non subirà gravi scossoni.

Bond periferia in fase rialzista dal 2014

Daniele Chicca 21 Luglio 20179:41

A Piazza Affari si segnalano i cali di Atlantia che paga le ultime novità e indiscrezioni su Abertis. I titoli cedono l’1,2% in avvio dopo che il costruttore di strade spagnole ACS ha confermato che sta valutando il lancio di una contro offerta su Abertis, gruppo che era finito nel mirino dell’azienda italiana.

Daniele Chicca 21 Luglio 20179:58

L’euro è salito ai massimi di due anni raggiungendo 1,167 dollari per la prima volta dal 2015. I gruppi esportatori sono influenzati negativamente da questo andamento con BMW, Volkswagen e Continental che sono tutti in calo di tre quarti di punto percentuale. Si teme che l’euro forte abbia un impatto dannoso sui profitti.

European stock markets

Daniele Chicca 21 Luglio 201710:01

Oltre a UniCredit anche Bob Parker membro del comitato della gestione degli investimenti per Quilvest, è convinto che l’euro raggiungerà 1,20 dollari entro fine anno. La Bce è vista ridurre il programma di acquisto di titoli di Stato in autunno e mettervi fine l’anno prossimo. Sarebbe un contesto favorevole alla moneta unica.

Curiosamente le attese per un tapering del QE non stanno influenzando negativamente i Bond della periferia dell’area euro, che anzi stanno guadagnando terreno. I mercati sono sempre più convinti che la ripresa dell’economia è in atto, che Draghi farà il possibile per sostenerla e che la crisi del debito è ormai alle spalle.

Daniele Chicca 21 Luglio 201710:12

Intanto gli investitori si concentrano sui Bond della Grecia. James Athey, analista del reddito fisso di Aberdeen Asset Management, ritiene che Atene farebbe meglio a tornare a finanziarsi sui mercati prima che la Bce inizi a staccare la spina al bazooka monetario. La decisione è attesa ma potrebbe comunque provocare qualche scossone nei mercati del debito sovrano.

Dopo due anni di negoziati con i creditori e le autorità elleniche l’FMI si è impegnato in linea di principio a fornire 1,6 miliardi di euro di aiuti alla Grecia, nell’ottica però che Atene ottenga la riduzione del suo debito insostenibile. “Mi aspetto un accordo a breve fra la Grecia e i suoi partner europei per ripristinare la sostenibilità del debito”, ha detto infatti il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, sottolineando che il prestito approvato dall’Fmi è legato proprio a una riduzione del debito.

Daniele Chicca 21 Luglio 201710:23

Con i cali odierni l’azionario europeo chiuderebbe la settimana in rosso. La riunione di politica monetaria della Bce di luglio ha accontentato i rialzisti dell’euro ma sembra aver allontanato quelli di Borsa.

Daniele Chicca 21 Luglio 201710:23

Con i cali odierni l’azionario europeo chiuderebbe la settimana in rosso. La riunione di politica monetaria della Bce di luglio ha accontentato i rialzisti dell’euro ma ha allontanato quelli di Borsa.

Daniele Chicca 21 Luglio 201717:50

Le Borse Europee chiudono negative il giorno dopo la riunione della Bce. Pesante il settore automobilistico e bancario, nonché i gruppi in generale attivi nelle esportazioni, penalizzati dall’euro in rafforzamento. Volkswagen è la maglia nera del listino europeo con una flessione del 4%. In calo tutto il comparto, con Daimler e BMW in forte ribasso. Engie è l’unico titolo dell’Eurostoxx50 positivo.

Daniele Chicca 21 Luglio 201717:50

Anche Piazza Affari chiude in calo la seduta. Il Ftse Mib perde l’1,10%. L’ultima del listino è Bper Banca, seguita da Recordati e FCA. Negativa anche Brembo e CNH. Male anche il comparto bancario. In rialzo solo Poste Italiane, Azimut, Unipol e Snam.

Daniele Chicca 21 Luglio 201717:50

Il contratto sul petrolio Wti è in ribasso a quota 46,2 dollari al barile. Sul fronte geopolitico generano preoccupazione le tensioni tra Iran e Kuwait, entrambi membri Opec: ieri il Kuwait ha ordinato l’espulsione dell’ambasciatore e di altri diplomatici di Teheran, accusati di legami con una cellula terroristica e di spionaggio. Gli operatori si stanno posizionando anche per l’incontro di lunedì prossimo a San Pietroburgo, dove i rappresentanti dei Paesi produttori Opec e di quelli non Opec faranno il punto sui tagli dell’output concordati e sui progressi compiuti nel ribilanciamento dell’eccesso di offerta.

Daniele Chicca 21 Luglio 201717:50

Sul valutario cross euro dollaro in rialzo a quota $1,165. L’euro si tiene vicino al massimo da due anni nei confronti del dollaro, con gli investitori che nelle dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi al termine del consiglio di politica monetaria hanno colto una scarsa preoccupazione rispetto il recente apprezzamento della valuta unica