Borse europee in rosso per timori nuovi lockdown, atteso avvio negativo per Wall Street

21 Settembre 2020, di Massimiliano Volpe

Inizio di settimana all’insegna delle vendite per i listini europei che a metà seduta si trovano ancora in profondo rosso mentre i future sugli indici Usa lasciano presagire un’avvio di seduta in rosso anche per Wall Street.
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib arretra del 2,88%, a Parigi il Cac 40 segna un -2,92% mentre a Francoforte il Dax lascia sul terreno il 3%.

Nel pre-market a Wall Street il future sull’indice S&P 500 arretra dell’1,45%, quello sul Nasdaq dell’1,05% mentre il derivato sull’indice Dow Jones segna un -0,88 per cento.

Secondo gli analisti di Mps Capital Services a pesare sui listini contribuisce prima di tutto gli sviluppi sul fronte dell’emergenza sanitaria con i contagi che, soprattutto in Europa, stanno accelerando e con Londra che potrebbe a breve essere oggetto di nuove misure restrittive dopo quelle già adottate in altre città del Regno Unito.
Secondo alcuni esperti nel caso in cui non vengano adottate al più presto nuove misure di contenimento del contagio nel Regno Unito sono possibili 50mila nuovi casi al giorno entro la metà di ottobre.
Il numero dei contagi sta crescendo rapidamente anche in Francia  dove 50 dipartimenti sono stati dichiarati in “zona rossa” per allerta coronavirus.

Inoltre, si infiamma lo scontro tra democratici e repubblicani in piena corsa elezioni non solo sul nuovo piano di stimoli fiscali ma anche sulla nomina prima delle elezioni di un nuovo giudice della Corte Suprema dopo la morte di Ruth Bader Ginsburg. Questa nomina, infatti, sposterebbe il baricentro verso l’ala conservatrice, in un momento particolare in cui un esito incerto delle elezioni presidenziali verrebbe contestato e portato in tribunale dall’attuale inquilino della Casa Bianca, come dichiarato più volte dallo stesso.

Ma non è tutto. “La volatilità potrebbe persistere nelle prossime settimane a causa di una combinazione di ulteriori vendite tattiche delle azioni, dell’incertezza sulle imminenti elezioni Usa e dei crescenti timori per l’aumento dei casi di coronavirus.
Per il Regno Unito e l’Europa, la questione Brexit è ora riemersa come un altro fattore di rischio non solo per i mercati, ma anche per la ripresa economica. Gli investitori dovrebbero quindi continuare a prendere in considerazione le coperture per attenuare i rischi” chiarisce Mobeen Tahir, associate director research di WisdomTree.

La luce in fondo al tunnel

Nonostante tre settimane consecutive che si chiudono con il segno rosso ci sono segnali positivi all’orizzonte.  “La potenza di fuoco della politica delle banche centrali, tuttavia, rimane intatta e sarà fondamentale per alimentare un rialzo dei mercati quando questi cambieranno direzione. La svolta dei mercati può essere innescata da uno o più dei seguenti fattori: ulteriori stimoli fiscali negli Stati Uniti, una svolta positiva sulla Brexit e sviluppi incoraggianti sul fronte dei vaccini” evidenziano da WisdomTree.