Borse pagano l’euro forte e timori su cartello dell’auto

24 Luglio 2017, di Daniele Chicca

Nonostante l’Fmi, che sottolinea come il mondo sia sempre meno dipendente da Usa e Regno Unito, abbia rivisto al rialzo le stime sulla crescita del Pil italiano, il nostro paese resterà il fanalino di coda delle sette maggiori economie industrializzate al mondo. I trader, che hanno paura in un hard landing dei mercati emergenti dopo anni di crescita sostenuta, guardano all’andamento del dollaro americano, sceso ai minimi di 13 mesi. L’indice del dollaro, che misura la prova della valuta contro sei rivali principali, ha toccato infatti quota 93,823, il valore più basso da giugno 2016. Un euro forte – più 11% sul dollaro nel 2017 – rischia di compromettere i risultati delle aziende esportatrici europee. L’attenzione del mercato è rivolta anche ai dati macro sugli indici Pmi in Eurozona – deludenti – e alla nuova sfilza di trimestrali societarie, con le banche europee come Deutsche Bank e Barclays che rischiano di pagare caro anche loro come le rivali Usa le difficoltà delle attività di trading nel reddito fisso.

Il dollaro fa fatica per via delle turbolenze politiche a Washington. Un’amministrazione già alle prese con le difficoltà di riforma dell’Obamacare e con lo scandalo del Russiagate, ha vissuto venerdì un altro momento di crisi con le dimissioni del portavoce della Casa Bianca Sean Spicer. Il mercato dubita fortemente che Donald Trump riesca a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale circa i piani di rilancio della crescita e delle aziende attraverso un binomio fatto di bazooka fiscale e maxi investimenti nelle infrastrutture. Per rimontare il dollaro ha bisogno che i rendimenti dei Treasuries Usa tornino a salire, secondo quanto riferito a Reuters da uno strategist di IG Securities. La situazione politica confusionaria sta pesando sui tassi dei titoli di Stato americani.

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Daniele Chicca 24 Luglio 20179:17

Tra le materie prime, i mercati energetici sono focalizzati sulle novità riguardanti il meeting che si svolgerà presto in Russia tra i paesi dell’Opec e anche dei grandi produttori di petrolio non appartenenti al cartello. In questo momento i prezzi di Brent e Wti scambiano in lieve progresso, rispettivamente a 48,16 e 45,84 dollari al barile.

Daniele Chicca 24 Luglio 20179:18

Avvio piatto per le Borse principali d’Europa. 

Daniele Chicca 24 Luglio 20179:25

I progressi nel settore dell’information technology e la flessibilità sempre maggiore nel mercato del lavoro – sia in uscita sia in entrata – potrebbe contribuire a porre un freno all’inflazione, influenzando dunque anche le decisioni di politica monetaria della Bce. Lo ha detto l’esponente del direttorio della Bce Yves Mersch. Intervenuto alla conferenza di politica monetaria della banca centrale della Malaysia, il banchiere – solitamente uno dei falchi del board della Bce – ha detto che anche con le condizioni in via di normalizzazione, è probabile che ci sia ancora bisogno delle politiche di stimolo monetario straordinario.

Il mondo è cambiato dopo la crisi finanziaria e ha reso le politiche della Bce meno efficienti nell’alimentare un rialzo dei prezzi al consumo. Questo perché secondo Mersch nel commercio internazionale il progresso della catena globale del valore è aiutato dalle nuove tecnologie, che potrebbero avere un impatto frenante maggiore sui fattori inflativi dei prezzi interni. Tali cambiamenti potrebbero tenere a bada il tasso di disoccupazione di inflazione stabile (NAIRU), un valore solitamente legato alla rigidità dei salari. Anche con la disoccupazione in calo costante e l’economia in crescita per il 17 trimestre di fila, l’inflazione  fa fatica a superare l’1% e i salari sono mezzi congelati.

Daniele Chicca 24 Luglio 20179:27

Dopo lo scandalo delle emissioni inquinanti di Volkswagen non c’è pace per il comparto automobilistico in Germania. Se c’è un settore che in area euro è molto negativo oggi in apertura di seduta è quello automobilistico tedesco, complici le accuse di concorrenza sleale della Commissione Ue mosse alle aziende BMW, Audi, Porsche e Volkswagen (i cui titoli sono ai minimi da fine 2016.

Daniele Chicca 24 Luglio 20179:42

Dopo lo scandalo delle emissioni inquinanti di Volkswagen non c’è pace per il comparto automobilistico in Germania. Se c’è un settore che in area euro è molto negativo oggi in apertura di seduta è quello automobilistico tedesco, complici le accuse di concorrenza sleale della Commissione Ue mosse alle aziende BMW, Audi, Porsche e Volkswagen (i cui titoli sono ai minimi da fine 2016).

Daniele Chicca 24 Luglio 201710:07

I progressi nel settore dell’information technology e la flessibilità sempre maggiore nel mercato del lavoro – sia in uscita sia in entrata – potrebbe contribuire a porre un freno all’inflazione, influenzando dunque anche le decisioni di politica monetaria della Bce. Lo ha detto l’esponente del direttorio della Bce Yves Mersch. Intervenuto alla conferenza di politica monetaria della banca centrale della Malaysia, il banchiere – solitamente uno dei falchi del board della Bce – ha detto che tuttavia con le condizioni economiche in via di normalizzazione, è improbabile che ci sia ancora bisogno delle politiche di stimolo monetario straordinario.

Il mondo è cambiato dopo la crisi finanziaria e ha reso le politiche della Bce meno efficienti nell’alimentare un rialzo dei prezzi al consumo. Questo perché secondo Mersch nel commercio internazionale il progresso della catena globale del valore è aiutato dalle nuove tecnologie, che potrebbero avere un impatto frenante maggiore sui fattori inflativi dei prezzi interni. Tali cambiamenti potrebbero tenere a bada il tasso di disoccupazione di inflazione stabile (NAIRU), un valore solitamente legato alla rigidità dei salari. Anche con la disoccupazione in calo costante e l’economia in crescita per il 17 trimestre di fila, l’inflazione  fa fatica a superare l’1% e i salari sono mezzi congelati.

Daniele Chicca 24 Luglio 201710:18

In tutto il modo i mercati finanziari sono piatti in attesa della riunione della Fed di domani. In ambito di trimestrali in Italia la stagione dei risultati si accende giovedì con i conti di FCA, mentre venerdì sarà la volta di Mps (in attesa della ricapitalizzazione precauzionale statale).

Daniele Chicca 24 Luglio 201713:10

I timori sull’esistenza di un cartello dei gruppi automobilistici in Germania hanno spinto i listini europei sui minimi degli ultimi tre mesi. L’indice paneuropeo Stoxx 600 ha perso anche lo 0,6% dopo che i dati sul PMI hanno segnalato una crescita a ritmo lento dell’economia dell’area euro in luglio (il ritmo più lento in sei mesi).

Daniele Chicca 24 Luglio 201717:40

Non è stata una giornata positiva per i listini azionari depressi a Londra dalle previsioni pessimistiche dell’Fmi sull’economia post Brexit e in Germania dal tonfo delle case automobilistiche dopo le accuse di aver formato un vero e proprio cartello dell’auto in Europa. 

L’indice Ftse 100 ha perso l’1,1% con i gruppi esportatori che sono stati i più tramortiti dalle vendite. La forza di sterlina ed euro non ha aiutato. La valuta britannica al momento guadagna lo 0,25% sul dollaro a quota 1,3026.
The FTSE 100 by sector today

Daniele Chicca 24 Luglio 201717:52

Restando sul Forex il cambio euro dollaro è in stabilizzazione in area $1,164, sempre in prossimità del picco da ventitré mesi a questa parte, a dispetto delle lettura lievemente al di sotto delle attese dell’indice Pmi europeo di luglio. Le posizioni short sul biglietto verde, appesantito dalle difficoltà di politica interna a Washington che mettono in forse l’agenda politico-economica dell’amministrazione Trump, risultano sui massimi da febbraio 2013.

Daniele Chicca 24 Luglio 201717:53

Tra le materie prime, rara seduta senza sbalzi di prezzo significativi e pure in rialzo per i prezzi che sul contratto Wti salgono a 46,4 dollari al barile. Il greggio cancella le iniziali perdite e virano al rialzo dopo che il primo produttore dell’Opec, l’Arabia Saudita, ha promesso di tagliare le esportazioni per sostenere il riequilibrio dell’offerta e della domanda globale.

Daniele Chicca 24 Luglio 201718:04

Non è stata una giornata positiva per i listini azionari europei, contrastati in generale e molto depressi a Londra, complici le previsioni pessimistiche dell’Fmi sull’economia post Brexit. In Germania si fa sentire il tonfo delle case automobilistiche dopo le accuse di aver formato un vero e proprio cartello dell’auto in Europa. 

L’indice Ftse 100 ha perso l’1,1% con i gruppi esportatori che sono stati i più tramortiti dalle vendite. La forza di sterlina ed euro non ha aiutato. La valuta britannica al momento guadagna lo 0,25% sul dollaro a quota 1,3026.
The FTSE 100 by sector today

Daniele Chicca 24 Luglio 201718:05

Piazza Affari ha invece chiuso in rialzo la seduta, spinta da Telecom Italia e Saipem. Il CdA di Telecom oggi ha deciso le sorti del rapporto con Flavio Cattaneo. Il listino delle blue chip Ftse Mib fa segnare un +0,59% e in vetta si è portata Ubi Banca, forte di un progresso del +4,5%.Bene anche Bancop BPM. In ribasso invece Ferragamo e Bper, che è stata downgradata da Keple, e Tenaris