Borse, torna paura tassi: Powell cala il poker

28 Febbraio 2018, di Daniele Chicca

Borse in difficoltà per via del riaffiorare dei timori legati a un ciclo di rialzo dei tassi sostenuto negli Stati Uniti. Nella sua prima audizione al Congresso, il nuovo presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha parlato di una strategia di irrigidimento di politica monetaria graduale, ma viste le parole molto ottimiste spese sull’economia, i trader iniziano a scontare quattro strette monetarie invece che tre nel 2018. La principale paura è che la Fed metta fine all’era del denaro facile più in fretta del previsto. Le Borse europee scambiano tutte in rosso sulla scia dei cali visti in Asia e a Wall Street. Oggi è anche il grande giorno in cui la Commissione europea presenterà le 120 pagine della bozza del trattato con cui si definirà come avverrà l’addio all’UE da parte del Regno Unito dopo che nel giugno del 2016 il popolo britannico ha votato a favore della Brexit.

Pur sottolineando che nonostante le misure di taglio alle tasse e di investimenti massicci del governo Trump la politica monetaria non cambierà il suo corso, Powell ha inoltre sottolineato che rispetto a dicembre è diventato più ottimista sulle prospettive di economia e che nei prossimi anni anche i salari seguiranno a ruota la crescita dell’inflazione. Anziché compiacersi, i mercati si sono innervositi perché l’hanno interpretato come un segnale di una possibile politica monetaria più aggressiva da parte della Fed per impedire un surriscaldamento eccessivo dell’inflazione. Il Dow Jones ha così perso 300 punti dopo averne guadagnati pressoché altrettanti la seduta precedente.

Lasciate qui commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli operativi, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti sulle Borse li trovate nel LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 28 Febbraio 201812:02

Mattinata all’insegna dei ribassi per le Borse europee principali, con gli investitori che temono un ciclo di rialzo dei tassi aggressivo negli Stati Uniti e un ritorno alla normalità della politica monetaria che da anni è stata ultra accomodante.

European markets this morning

Daniele Chicca 28 Febbraio 201812:05

La prospettiva di quattro strette monetarie quest’anno in Usa ha un impatto negativo anche sul mercato obbligazionario americano. Il prezzo dei Treasuries Usa è sceso e il rendimento è salito perché gli investitori chiedono un maggiore premio per il loro investimento ora che il costo del denaro sta per tornare a crescere. Significa che il gap tra i bond dell’area euro e degli Stati Uniti si è allargato ai massimi da quando è nata la moneta unica, che è entrata ufficialmente in circolazione dal primo gennaio del 2002.

Daniele Chicca 28 Febbraio 201813:18

I futures sui principali indici della Borsa Usa indicano che la seduta sarà positiva per Wall Street dopo i ribassi di ieri. Mentre l’azionario americano dovrebbe rimbalzare, in Asia e in Europa la performance è negativa. Oltre ai toni di Powell sull’economia e i salari – percepiti come un atteggiamento più da falco da parte del presidente della Fed – pesano i dati macro sorprendentemente negativi pubblicati in Cina (indice PMI) e Giappone. I rendimenti sul Treasuries decennali scambiano in prossimità dei massimi di quattro anni, mentre sul valutario il dollaro è poco variato dopo i rialzi della vigilia.

Daniele Chicca 28 Febbraio 201813:37

In attesa dei dati sul Pil Usa nel quarto trimestre, Piazza Affari archivia la prima parte di seduta in calo. Il lisino delle blue chip Ftse Mib perde infatti lo 0,28% a metà giornata. In fondo al listino Campari perde oltre il 4%; negativi anche Pirelli, Buzzi Unicem e Tenaris. Positivi invece Ferragamo, Unipol, Leonardo e Luxottica.

Daniele Chicca 28 Febbraio 201814:48

Se la prova di oggi verrà confermata, Wall Street chiuderà febbraio in ribasso: sarebbe il primo mese negli ultimi undici a evidenziare un calo. A pesare sono i timori circa un incremento dei tassi di interesse negli Stati Uniti e l’impatto che questo avrà sui mercati azionari.

In Europa si segnala il calo moderato del DAX dopo il risultato molto negativo registrato ieri in seguito alla decisione del tribunale di Lipsia di vietare l’utilizzo di auto diesel in città: questo ha fatto scendere i titoli di Volkswagen e di BMW dopo che Stoccarda e Dusseldorf hanno manifestato interesse a prendere posizione per limitare il tasso di inquinamento.

Daniele Chicca 28 Febbraio 201815:41

Dopo un flash crash della volatilità immediatamente successivo alla pubblicazione dei dati sul Pil Usa nel quarto trimestre 2017, torna la calma nei mercati finanziari. Il Dow Jones apre in rialzo di 100 punti, provando a recuperare parte delle perdite subite nell’ultima fase di correzione. Febbraio dovrebbe chiudersi comunque con le prime perdite mensili degli ultimi 11 mesi.

Daniele Chicca 28 Febbraio 201817:49

Non riesce un altro exploit alla Borsa di Milano, che ieri era riuscita a fare meglio delle altre piazze rivali in Europa chiudendo appena sopra la parità. Oggi, ultima giornata di febbraio, la seduta termina in calo, seppur leggero. Il listino Ftse Mib chiude a -0,35% circa. In fondo al listino Campari perde oltre il 3%; negativi anche Pirelli, Tenaris, Buzzi Unicem e Saipem. In rialzo invece Ferragamo, Mediaset, Unipol, Luxottica e Telecom Italia.