Borsa Usa, la più lunga fase rialzista della storia. E poi?

23 Agosto 2018, di Daniele Chicca

L’entusiasmo per la striscia di mercato rialzista più lunga della storia potrebbe avere vita breve nelle sale operative. Gli orsi potrebbero difatti ben presto tornare alla carica. E infatti le Borse europee oggi arrancano nonostante il record raggiunto dall’S&P 500 martedì 21 agosto. Il paniere allargato della Borsa Usa ha toccato i livelli massimi giornalieri di sempre, nello stesso giorno in cui le trimestrali hanno mandato segnali incoraggianti sullo stato di salute del business aziendale. Aiuta anche la speranza che la Cina e gli Stati Uniti possano trovare un punto di incontro e risolvere la disputa commerciale cadenzata da dazi pesanti.

La fase rialzista di mercato si protrae da ben 3.452 giorni e oggi diventerà la più lunga striscia del genere nella storia della Borsa Usa. Anche gli altri indici principali della Borsa Usa non sono stati da meno, con il Dow Jones che ha chiuso in rialzo dello 0,5% e il Nasdaq dello 0,96%. Dopo la serie record, c’è però da aspettarsi una fase di mercato ribassista altrettanto importante, secondo GMO, che prevede ritorni da investimento negativi annuali compresi tra il -2,3% e il -4,9% nei prossimi sette anni. Intanto, da quanto si evince dagli ultimi verbali, la Fed prepara un rialzo dei tassi a settembre.

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 22 Agosto 201813:28

Il ciclo economico è giunto a maturazione e inevitabilmente finirà per sfociare un giorno in una recessione, ma per il momento i profitti fiscali delle aziende continuano a crescere e con loro aumentano a passo di record anche le cedole versate agli azionisti. 

Nel secondo trimestre del 2018 il monte dividendi distribuito a livello globale dalle 1.200 società a maggior capitalizzazione incluse nell’indice Janus Henderson Global Dividend è infatti cresciuto del 12,9% attestandosi appunto a una cifra da primato di 497,4 miliardi di dollari.

Daniele Chicca 22 Agosto 201813:38

Le borse europee si sono affacciate in territorio positivo, mentre i future sui principali indici della Borsa Usa indicano che l’avvio sarà sottotono a Wall Street. Intanto sul Forex il dollaro Usa continua a perdere terreno, con il Dollar Index che cede lo 0,3%, ai livelli più bassi da inizio agosto.

Wall Street dovrebbe aprire dunque in calo ma questo non impedirà all’S&P 500 di allungare la fase di mercato rialzista attuale e realizzare un record di durata. I contratti sul Dow Jones sono in calo di 25 punti e quelli sull’S&P 500 di 4. La Borsa di Londra avanza dello 0,38% Artjom Hatsaturjants, Research Analyst at Accendo Markets, sottolinea che a trainare al rialzo il Ftse 100 sono due fattori su tutti: il ritrovato appeal del settore energetico e la debolezza della sterlina, penalizzata dai dubbi sulla Brexit.

Daniele Chicca 22 Agosto 201813:58

Sempre lato tassi di cambio, prosegue la risalita dell’euro nei confronti del dollaro: il cambio tocca i massimi da due settimane consolidandosi in area $1,16 (1,1602 il top di questa mattina). La correzione del biglietto verde è stata favorita da un ritorno della propensione al rischio dopo il placarsi delle tensioni sulla crisi turca (cambio dollaro/lira stabile a quota 6,07) e le prove di dialogo sul tema commerciale tra Pechino e Washington.

Sul piano strettamente monetario, le critiche del presidente Trump all’aumento del costo del denaro in corso da parte della Federal Reserve ha contribuito ad accentuare il movimento del biglietto verde verso il basso in attesa dell’intervento del presidente Powell a Jackson Hole venerdì. In serata saranno pubblicati i verbali dell’incontro del Fomc del primo agosto da cui tuttavia non dovrebbero emergere indicazioni di rilievo.

Daniele Chicca 22 Agosto 201813:59

Sempre lato tassi di cambio, prosegue la risalita dell’euro nei confronti del dollaro: il cambio tocca i massimi da due settimane consolidandosi in area $1,16 (1,1602 il picco di questa mattina). La correzione del biglietto verde è stata favorita da un ritorno della propensione al rischio dopo il placarsi delle tensioni sulla crisi turca (cambio dollaro/lira stabile a quota 6,07) e le prove di dialogo sul tema commerciale tra Pechino e Washington.

Sul piano strettamente monetario, le critiche del presidente Trump all’aumento del costo del denaro in corso da parte della Federal Reserve ha contribuito ad accentuare il movimento del biglietto verde verso il basso in attesa dell’intervento del presidente Powell a Jackson Hole venerdì. In serata saranno pubblicati i verbali dell’incontro del Fomc del primo agosto da cui tuttavia non dovrebbero emergere indicazioni di rilievo.

Daniele Chicca 22 Agosto 201816:16

La fase rialzista più lunga della storia: è questo il titolo dei principali media di tutto il mondo per festeggiare il grande risultato della Borsa Usa. Oggi tuttavia la seduta è fiacca, complice l’incertezza sul futuro della leadership di Trump. L’ex avvocato Cohen confessa pagamento di due pornostar mentre Paul Manafort, ex capo della sua campagna elettorale, è stato condannato per frode finanziaria.

Trump è sopravvissuto a scandali anche peggiore di questi e rimane da vedere se corre veramente il rischio di impeachment. Sarà importante per capire se il nervosismo dei mercati si placherà o meno. A parte lo scandalo legato a Trump gli investitori attendono con impazienza la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria e l’intervento del presidente della banca centrale Jerome Powell a Jackson Hole.

“Questo evento per la Fed potrebbe presentare l’opportunità di discutere questioni a più lungo termine, comprese le trattative sulla riduzione del bilancio e l’implementazione di politiche monetarie”, commenta Jim Reid, strategist di Deutsche Bank.

Daniele Chicca 22 Agosto 201816:54

Goldman Sachs ci ripensa. Dopo aver predetto a inizio anno che i rendimenti dei decennali sarebbero saliti nel mondo nel 2018 sul presupposto di una crescita sostenuta e di un surriscaldamento dell’inflazione, oggi ha pubblicato un’analisi in cui vengono riviste al ribasso le stime sui rendimenti obbligazionari dei paesi del G-10. La banca ha anche apportato modifiche alle previsioni in ambito di politica monetaria e inflazione.

I cambiamenti apportati alle stime relative a Usa, Canada, Norvegia sono per la verità modesti quest’anno, mentre altrove la banca americana ha rivisto in maniera più decisa l’outlook dei rendimenti. Il motivo è che sia in area euro sia in Giappone, dopo aver esaminato le linee guida di Bce e Banca del Giappone di quest’estate e gli ultimi dati sull’inflazione, “abbiamo preso in considerazione un avvio più ritardato del percorso di normalizzazione delle politiche monetarie”. Per il Regno Unito, tenuto conto dei rischi associati alla Brexit, la revisione al ribasso dei rendimenti è stata di ben 50-60 punti base nel 2018.

Daniele Chicca 22 Agosto 201816:56

Il ritmo di vendita delle case esistenti negli Stati Uniti ha proseguito il suo rallentamento anche nel mese di luglio, con una variazione in negativo dello 0,7% sul mese. Le attese erano, al contrario, di un recupero dello 0,4%. Gli acquisti di case condivise e in condomini sono scese del 4,8% congiunturale.

Lawrence Yun, capo economista della National Association of Realtors, ha dichiarato che i continui rialzi dei prezzi delle case hanno ridotto costantemente la domanda.

Daniele Chicca 23 Agosto 201810:13

Seduta contrastata per le Borse europee, con Piazza Affari in ribasso di mezzo punto percentuale circa. Sul Forex il dollaro guadagna terreno contro la maggior parte delle valute rivali e i titoli di Stato Usa consolidano le posizioni dopo che la Federal Reserve ha confermato di essere pronta a imporre una stretta monetaria a settembre, facendo capire che non cederà alle pressioni del presidente Donald Trump, il quale aveva espresso la sua contrarietà al rialzo dei tassi.

Prima della pubblicazione dei verbali della Bce, l’euro si indebolisce. L’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 si rafforza, mentre l’azionario Usa è poco variato, appesantito dai problemi legali di Trump. L’indice della regione Asia Pacifico MSCI è in calo, anche se in realtà alcune Borse singole scambiano in progresso, come in Cina e in Corea del Sud. Male invece Hong Kong.

Daniele Chicca 23 Agosto 201810:22

Seduta contrastata per le Borse europee, con Piazza Affari in ribasso di mezzo punto percentuale circa. Sul Forex il dollaro guadagna terreno contro la maggior parte delle valute rivali e i titoli di Stato Usa consolidano le posizioni dopo che la Federal Reserve ha confermato di essere pronta a imporre una stretta monetaria a settembre, facendo capire che non cederà alle pressioni del presidente Donald Trump, il quale aveva espresso la sua contrarietà al rialzo dei tassi. Le prospettive di un incremento del costo del denaro pesano anche sull’oro.

Prima della pubblicazione dei verbali della Bce, l’euro si indebolisce. L’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 si rafforza, mentre l’azionario Usa è poco variato, appesantito dai problemi legali di Trump. L’indice della regione Asia Pacifico MSCI è in calo, anche se in realtà alcune Borse singole scambiano in progresso, come in Cina e in Corea del Sud. Male invece Hong Kong. Sotto pressione le materie prime, anche per via del ritorno del Re dollaro.

Daniele Chicca 23 Agosto 201810:31

Dopo che il presidente Usa ha messo in dubbio “l’espropriazione delle terre ai bianchi” in atto nel Sudafrica la moneta nazionale ha preso la strada dei ribassi. Il rand è la divisa che registra la performance giornaliera peggiore sul Forex, dopo che il tweet di Donald Trump ha alimentato le speculazioni su possibili sanzioni contro il paese, vista anche la facilità e disinvoltura con cui l’amministrazione del leader Repubblicano ha finora fatto ricorso a tali misure coercitive.

Anche l’euro e il dollaro australiano sono sotto pressione, mentre la sterlina britannica continua a pagare le incertezze sul futuro post Brexit. Nessuna novità è arrivata sul fronte dei negoziati. Sulla valuta australiana si fanno sentire i problemi politici del governo, con il primo ministro Malcolm Turnbull che sta facendo fatica a mantenere la sua leadership.

Daniele Chicca 23 Agosto 201815:21

L’indice dei prezzi delle case americane stilato dall’agenzia FHFA è cresciuto dello 0,2% in giugno, meno dello 0,3% previsto in media dagli analisti. Il mese precedente si era vista una variazione positiva dello 0,4%, percentuale rivista da +0,2%, mentre su base annuale l’incremento a giugno è stato del 2,5%.

Guardando all’andamento generale dei prezzi delle case negli ultimi tempi e in particolare alla media mobile su tre mesi si scopre però un trend in fase discendente e quindi non troppo incoraggiante per il mercato immobiliare Usa.

Forexlive Image View

Daniele Chicca 23 Agosto 201815:21

Le nuove richieste settimanali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono scese di 2mila unità a 210mila nel corso della settimana compresa fra il 12 e il 18 agosto. Il dato risulta più positivo delle attese degli economisti, che avevano previsto 215mila richieste.

La media mensile delle richieste è scesa di 1.750 unità a 213.750. Il livello dei licenziamenti è vicino ai minimi sperimentati nel corso degli ultimi 49 anni.

Daniele Chicca 23 Agosto 201815:22

Una revisione al ribasso dall’1,5 all’1,2%: è questo il taglio operato dall’agenzia di rating Moody’s per il Pil italiano per il 2018. Moody’s, inoltre, ha limato le stime anche per il 2019, dall’1,2 all’1,1%.

La revisione, inclusa nell’aggiornamento del “Global macro outlook”, si inserisce in un contesto nel quale la crescita mondiale potrebbe aver raggiunto il suo picco, tenendo conto anche delle tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina.

Daniele Chicca 23 Agosto 201815:24

Intanto inizia a perdere colpi l’economia dell’Eurozona. Lo dimostrano i dati dell’indagine flash Pmi di agosto di Markit secondo cui il tasso di espansione è rimasto tra i più deboli dell’ultimo anno e mezzo con il manifatturiero che scivola ai minimi da 21 mesi.

Secondo la stima flash, basata su circa l’85% delle consuete risposte, l’indice Ihs Markit Pmi Composito dell’Eurozona di agosto si è posizionato su 54,4, in leggero aumento rispetto a 54,3 di luglio.  Il dato flash del Pmi del manifatturiero mostra una flessione a 54,6 (da 55,1 a luglio), valore minimo in 21 mesi.

europmi22aug