Borsa Milano, tutti i titoli a cui guardare oggi

1 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Avvio in calo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB in zona 19.350pts.

Attenzione rivolta questa mattina a Lottomatica dopo che i Monopoli di Stato hanno affidato al consorzio Lotterie Nazionali (Lottomatica) la nuova concessione per le lotterie instantanee “Gratta e Vinci” della durata di nove anni.

Occhi puntati anche su LandiRenzo, produttore di kit per la conversione dell’alimentazione dei veicoli a gas naturale e metano, balzata ieri del 4,96% a Piazza Affari sulle voci di stampa circa l’imminente approvazione di normative, su entrambi i lati dell’Atlantico, favorevoli a queste tecnologie di alimentazione. Il parlamento italiano sta discutendo una legge sugli incentivi per la distribuzione del metano e negli Usa sarebbero inarrivo rimborsi fiscali per le vetture alimentate a gas.

Da monitorare infine Buzzi Unicem. dopo che Goldman Sachs ha tagliato il giudizio sul titolo a Sell da Neutral.

Eni (EUR15,20): il gruppo prevede di rafforzare ulteriormente la propria presenza in Kazakistan. L’Antitrust ha aperto un’istruttoria per riconsiderare la multa da EUR290,0 mln inflitta alla società nel 2006 per abuso di posizione dominante in relazione alle importazioni di gas dalla Tunisia.

A2A (EUR1,208): l’assemblea degli azionisti ha approvato la proposta di distribuzione di un dividendo pari a EUR0,07 per azione che verrà posto in pagamento dal 24 giugno 2010, con stacco della cedola il 21 giugno.

Pop. Milano (EUR3,465): da stampa, sfumata l’ipotesi di fusione conBper, la banca milanese punta su Banca Monte Parma, controllataoggi dall’omonima fondazione.

Macroeconomia

Giornata ricca sul fronte macro. In Italia focus sul fabbisogno statale di maggio e sulla stima Istat sulla disoccupazione in aprile: atteso un tasso all’8,9%, in lieve aumento dall’8,8% di marzo.

In calendario anche il Pmi manifatturiero di maggio per numerose economie europee (inclusa laGrecia). Per l’Italia è previsto un indice in calo a 53,8 da 54,3. Per la Zona Euro ci si aspetta un indice stabile a 55,9.

Tra gli altri dati si segnalano, dalla Germania, quelli sulla disoccupazione di maggio (tasso previsto stabile al 7,8%).

Dagli Usa infine, tra altri, l’indice Ism manifatturiero per il mese appena concluso, atteso in calo a 59,0 pts dai 60,4 di aprile.

In Australia, la Banca Centrale australiana al termine del meeting mensile di politica monetaria ha deciso oggi di lasciare i i tassi di interesse invariati al 4,5%, in linea con le attese, aggiungendo che la politica monetaria è appropriata per il breve termine viste le incertezze nelle prospettive globali.

La banca australiana aveva già alzato i tassi di 150 bp in sei mosse dallo scorso ottobre.

In Cina, l’industria ha visto un rallentamento della produzione lo scorso mese a fronte di un calo degli ordini sia internisia esteri. Il Pmi è sceso a 53,9 in maggio da 55,7 di aprile, appena sotto le attese di 54,0.

Valute e commodities

Sul mercato dei cambi, l’euro sulla piazza asiatica è debole e vicino ai minimi di quattro anni sul dollaro, colpito dai timori che i problemi debitori dei paesi della Zona Euro possano propagarsi anche al sistema bancario dell’Area.

Ieri la Bce nel rapporto sulla stabilità finanziaria ha detto che le banche della Zona Euro dovranno affrontare ulteriori EUR195,0 mld di potenziali svalutazioni alla fine del 2011, in una seconda ondata di perdite legate alla crisi finanziaria.

In calo il dollaro australiano dopo ladecisione della banca centrale di lasciare i tassi stabili e dopo dati deboli sul settore delle costruzioni del paese.

Intorno alle 09:00 l’Eur/Usdscambia a 1,2240, mentre lo yen quota a 111,55 sull’euro e a 91,15 sul dollaro.

Sul fronte delle commodities, sulle piazze asiatiche in greggioscambia intorno ai USD74,0 al barile dopo il dato Pmi cinese risultato ancora sostenuto sebbene in rallentamento, che ha bilanciato le preoccupazioni per le dinamiche dell’economia europea.

Obbligazioni e monetario

Poco mossi i Treasury Usa stamane sulla piazza asiatica,dopo la chiusura per festività negli Usa ieri, sostenuti da acquisti rifugio legati alle preoccupazioni per la situazione debitoria in Europa.

Sul fronte Grecia, ieri sera il ministro delle finanze greco ha dichiarato a una TV locale che il Paesepotrebbe lanciare un’asta di titoli di stato in luglio, facendo ritorno così sui mercati dopo aver ottenuto il pacchetto di aiutidall’Unione Europea e dal Fmi. Il pacchetto di aiuti è sufficiente fino all’inizio del 2012.

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