Borsa Milano riduce guadagni. Grafico Borse: le migliori e peggiori del 2016

13 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – Nonostante l’alta volatilità negli altri mercati e in particolare del petrolio, l’azionario italiano e più in generale in Europa allunga la striscia positiva iniziata ieri, dopo una prima settimana dell’anno decisamente da dimenticare. In Italia da segnalare anche l’abbassamento dello Spread tra Btp e Bund dopo che il Tesoro ha fatto il pieno nell’ultima asta, collocando titoli a tre anni con un rendimento che si è avvicinato allo zero.

Piazza Affari riduce tuttavia gran parte dei guadagni, sulla scia del nuovo dietrofront dei prezzi del petrolio, successivo alla pubblicazione dei dati del dipartimento di Energia Usa che, contrariamente a quelli dell’API, hanno indicato un aumento, seppur lieve, delle scorte. Anche l’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx Europe 600 Index ha ritracciato dopo essere salito fino a +1,9%.

Il Ftse Mib è salito +0,85% a 20.139,87. In primo piano i titoli bancari, dopo la dichiarazione del Commissario Ue alla Concorrenza Margrethe Vestager che non ha escluso a priori la possibilità di salvare banche in crisi con fondi pubblici.

Corposi rialzi soprattutto tra le popolari, con BPM +5,60%, Bper oltre +3%, BP +4,21%; Mps +1,89% ancora sotto la soglia di 1 euro dopo aver testato nelle ultime sedute nuovi minimi storici. Tra le big Intesa SanPaolo +1,85%, Mediobanca +1,1%, Unicredit +0,22%; giù Azimut -2,21%, Anima Holding -3,50%, Ferrari -1,14% e FCA -1,33%, Saipem -1,13%, Stm -1,31%, Moncler e Tod’S oltre -2%.

Ieri il petrolio scambiato sul Wti americano ha bucato per la prima volta da 12 anni la soglia dei 30 dollari al barile, sotto la quale molte società di gas di scisto ed energetiche rischiano il fallimento. Anche le nazioni esportatrici e produttrici di greggio rischiano di uscirne con le ossa rotte.

Buone notizie sono arrivate dal fronte macroeconomico: i dati migliori del previsto sulle attività commerciali cinesi hanno placato i timori circa lo stato di salute della seconda economia al mondo. Il calo è stato inferiore alle stime. Le esportazioni della nazione prima al mondo negli affari commerciali sono scese dell’1,4% rispetto a un anno fa. Le attese erano per una contrazione di addirittura l’8% dopo la flessione del 6,8% di novembre.

In Asia la Borsa di Tokyo ha chiuso in progresso di 2,9 punti percentuali. Sul valutario euro ingessato a 1,0857 dollari. Tra le materie prime, i future sull’oro  hanno recuperato terreno oltre $1.090 l’oncia.

Occhio al grafico che mette in evidenza gli indici migliori e peggiori dall’inizio del 2016.

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Daniele Chicca 13 Gennaio 201610:18

Dopo un’ora di contrattazioni, spinto dalle banche il listino Ftse MIB scambia in rialzo di oltre un punto percentuale attestandosi in area 20.285,8 punti. Le migliori performance appartengono alle popolari, come Banco Popolare (+7,44%), Pop Milano (+7,14%), Pop Emilia (+4%) e Ubi Banca (+3,76%). Gran bel balzo anche per MPS (+4,96%), dopo i cali di ieri che avevano portato il titolo a bucare la soglia di 1 euro.

Daniele Chicca 13 Gennaio 201610:41

Mentre gli analisti stimano che il prezzo del petrolio potrebbe scendere ancora nel 2016, anche fino ai 10-20 dollari al barile, il mercato è convinto che le quotazioni resteranno basse fino al 2021. A dirlo sono i valori espressi dai future sul Brent. Il contratto a 5 anni è infatti scivolato in area 50 dollari al barile. Al momento scambia intorno a quota 30 dollari.
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Daniele Chicca 13 Gennaio 201610:42

Mentre gli analisti stimano che il prezzo del petrolio potrebbe scendere ancora nel 2016, anche fino ai 10-20 dollari al barile, il mercato è convinto che le quotazioni resteranno basse fino al 2021. A dirlo sono i valori espressi dai future sul Brent. Il contratto a 5 anni è infatti scivolato in area 50 dollari al barile. Al momento scambia intorno a quota 30 dollari.
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Daniele Chicca 13 Gennaio 201610:44

I titoli minerari e petroliferi sono tra i più richiesti in Europa, favoriti dalle ricoperture dopo le pesanti perdite degli ultimi tempi. I rialzi hanno consentito al Ftse 100 londinese di riagguantare la soglia dei 6.000 punti. Royal Dutch Shell, per esempio, ha perso l’11% e Exxon Mobil il 4% durante la fase no di inizio anno.

FTSE 100 top risers

Daniele Chicca 13 Gennaio 201610:46

Il petrolio continua la timida risalita dopo aver perso il 15% circa in un mese soltanto. Ieri ha toccato i minimi di 12 anni in area 29,93 dollari al barile. Le possibilità che scenda ancora a quota 20 dollari al barile, come stimano diversi analisti, non sembrano più poi così assurde.
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Daniele Chicca 13 Gennaio 201613:05

I mercati azionari europei accelerano a metà seduta con Piazza Affari che guadagna l’1,78%, meglio della media europea. Il settore bancario è il migliore del paniere milanese. Le indiscrezioni di stampa sul risiko che coinvolge le popolari e le parole della commissaria europea Verstager sulla necessità di una bad bank anche con fondi pubblici – purché si rispettino le regole concorrenziali – alimentano gli acquisti sui titoli del comparto.

A parte le popolari, favorite dalle ipotesi di consolidamento nel settore, all’interno del listino italiano si mettono in mostra le big del credito Intesa Sanpaolo e Unicredit. Si distingue invece in negativo Ferrari, la cui performance è penalizzata dall’andamento debole del comparto del lusso. Secondo un analista contattato da Reuters, inoltre il titolo nei primi giorni ha beneficiato di acquisti legati al suo inserimento nell’indice principale della piazza milanese.
European markets on the rise

Daniele Chicca 13 Gennaio 201613:06

A parte le popolari, favorite dalle ipotesi di consolidamento nel settore, all’interno del listino italiano si mettono in mostra anche le big del credito Intesa Sanpaolo e Unicredit

Si distingue invece in negativo Ferrari, la cui performance è penalizzata dall’andamento debole del comparto del lusso. Secondo un analista contattato da Reuters, inoltre il titolo nei primi giorni ha beneficiato di acquisti legati al suo inserimento nell’indice principale della piazza milanese.

Daniele Chicca 13 Gennaio 201613:09

A riportare il sereno sui mercati è il primo rialzo in otto sedute del petrolio, che già ieri aveva provato – invano – di recuperare qualcosa dopo i nuovi cali di inizio 2016. Dal giugno del 2014, quando il contratto Wti valeva 108 dollari al barile, il prezzo ha perso il 70%.

Oggi il contratto sul Brent con consegna a febbraio avanza di 76 centesimi a 31,62 dollari il barile, pur rimanendo vicino ai minimi di quasi 12 anni. La scadenza analoga sul greggio Usa guadagna 77 centesimi a quota $31,21 dopo che il future era sceso ieri sotto la soglia dei 30 dollari.

Secondo l’economista di ABN Amro Hans van Cleef citato da Reuters i dati Api di ieri sulle riserve, da cui è emerso un calo delle scorte settimanali di greggio di 3,9 milioni di barili, hanno innescato gli acquisti. “E’ il principale motivo di questo movimento al rialzo”, commenta. “Tuttavia il sentiment generale è ancora negativo, il che significa che il rischio al ribasso è ancora maggiore rispetto al potenziale rialzista”.

Daniele Chicca 13 Gennaio 201615:27

Tra le peggiori Borse del mondo nel 2016 figurano Cina, Nigeria e Arabia Saudita. Molto bene Tunisia, Laos e alcune piazze dell’Europa dell’Est come Ungheria e Slovacchia.
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Daniele Chicca 13 Gennaio 201616:46

I mercati azionari europei accelerano a metà seduta con Piazza Affari che guadagna l’1,78%, meglio della media europea. Il settore bancario è il migliore del paniere milanese. Le indiscrezioni di stampa sul risiko che coinvolge le popolari e le parole della commissaria europea Vestager sulla necessità di una bad bank anche con fondi pubblici – purché si rispettino le regole concorrenziali – alimentano gli acquisti sui titoli del comparto.

A parte le popolari, favorite dalle ipotesi di consolidamento nel settore, all’interno del listino italiano si mettono in mostra le big del credito Intesa Sanpaolo e Unicredit. Si distingue invece in negativo Ferrari, la cui performance è penalizzata dall’andamento debole del comparto del lusso. Secondo un analista contattato da Reuters, inoltre il titolo nei primi giorni ha beneficiato di acquisti legati al suo inserimento nell’indice principale della piazza milanese.
European markets on the rise

Laura Naka Antonelli 13 Gennaio 201617:29

Dietrofront per i prezzi del petrolio dopo che i dati sulle scorte degli Stati Uniti hanno indicato come gli stock siano cresciuti a livelli che, in questo periodo dell’anno, non si vedevano da 80 anni. Stando all’EIA, l’agenzia di informazione sull’energia degli Stati Uniti, la scorsa settimana le scorte di petrolio crude (escluse quelle delle Riserve Strategiche) sono salite di 200.000 barili su base settimanale. A 482,6 milioni di barili,  le scorte rimangono vicine a livelli che, per riguardo a questo periodo dell’anno, non si vedono da almeno 80 anni. 

Laura Naka Antonelli 13 Gennaio 201617:32

Banche positive sul Ftse Mib, con Bper che rimane in rialzo oltre +3%, BPM oltre +5% e BP quasi +4%, sulla scia delle dichiarazioni del commissario europeo alla Concorrenza, Margrethe Vestager che, in un’intervista al Sole24Ore, ha dato praticamente l’ok agli aiuti pubblici alle banche, purché venga rispettata la concorrenza.  “Sono pienamente consapevole delle sofferenze che possono essere provocate da una crisi bancaria – ha detto – l`uso del denaro pubblico è consentito, ma bisogna sapere che questo ha conseguenze perché bisogna garantire la posizione di banche che non godranno dello stesso aiuto. Le regole sugli aiuti di Stato servono perché tutti gli attori sul mercato siano trattati equamente, ma prevedono anche una certa flessibilità che deve essere usata entro limiti prefissati. Il governo italiano deve decidere ciò che vuole”.

Laura Naka Antonelli 13 Gennaio 201617:34

Flessione per lo spread tra BTP e Bund a 10 anni. Il differenziale scende -2,01% a 104,62 punti base, a fronte di rendimenti sui BTP che scendono -2,97% all’1,55% e tassi tedeschi che scivolano di quasi -5% allo 0,50%. 

Laura Naka Antonelli 13 Gennaio 201617:36

I prezzi del petrolio, pur facendo dietrofront, mostrano una certa resistenza, con il WTI Crude che sale +0,92% a $30,72 al barile e il Brent che, pur azzerando i rialzi, riporta un trend piatto, con -0,06% a $30,84. Oro in recupero, +0,21% a $1.088,86. 

Laura Naka Antonelli 13 Gennaio 201617:48

Il contratto Brent sul petrolio, che era volato fino a $31,92, arretra -0,8% a $30,60 al barile. Le quotazioni del greggio scambiate a New York sono scivolate fino a un minimo di $30,31 dopo la pubblicazione del dato relativo alle scorte. 

Laura Naka Antonelli 13 Gennaio 201617:49

L’indice Ftse ha concluso le contrattazioni in rialzo +0,85% a 20.139,87 punti, comunque lontano dai massimi intraday.