Salva banche, Ue: si a fondi pubblici se viene rispettata concorrenza
NEW YORK (WS) – La Commissione Ue spinge sull’ipotesi di creare una bad bank. A riaffermare il concetto ci ha pensato il commissario europeo alla Concorrenza, Margrethe Vestager che, in un’intervista al Sole24Ore, ha detto che la situazione è ormai “urgente”, tanto più che “l`assenza di soluzione su questo fronte rallenta la velocità della ripresa economica”.
Vestager ha inoltre confermato che sulla decisione del governo italiano di ristrutturare quattro banche non c’e’ stata nessuna imposizione da parte di Bruxelles. “La commissione non può imporre nulla – sottolinea – lavora con i governi. Il Governo avrebbe potuto utilizzare denaro privato per salvare i quattro istituti di credito in difficoltà o lasciare che le banche fallissero. Ha scelto un`altra strada”.
Il commissario Ue ha poi aperto il capitolo delle regole sugli aiuti di Stato “si applicano allo stesso modo a tutti i Paesi – ha specificato Vestager – perché l`obiettivo è di garantire una concorrenza leale”
“Sono pienamente consapevole delle sofferenze che possono essere provocate da una crisi bancaria – aggiunge – l`uso del denaro pubblico è consentito, ma bisogna sapere che questo ha conseguenze perché bisogna garantire la posizione di banche che non godranno dello stesso aiuto. Le regole sugli aiuti di Stato servono perché tutti gli attori sul mercato siano trattati equamente, ma prevedono anche una certa flessibilità che deve essere usata entro limiti prefissati. Il governo italiano deve decidere ciò che vuole”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.