Borsa Milano si spinge in rialzo trainata da lusso e banche

21 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Seduta positiva per l’azionario europeo, con la Borsa di Milano che – favorita da finanziari ed energetici – riesce a registrare guadagni tra i piu’ forti del continente. Il listino Ftse MIB, favorito dal balzo di banche, lusso e assicurazioni, ha guadagnato l’1,12% a 21.755,42 punti. Indice Eurostoxx 50 di riferimento del continente in rialzo dell’1,19%.

Non dappertutto, tuttavia, sono stati i tori a spuntarla. L’avversione al rischio ha portato a una caccia ai beni rifugio nei mercati asiatici, dove ha regnato la volatilità. Dollaro e titoli di Borsa sono stati tra i più penalizzati in termini di classi di asset.

A Piazza Affari si fa sentire in negativo lo stacco della cedola di Eni dopo che il gruppo a grande capitalizzazione ha guadagnato anche il 2% in avvio, favorito dalla ripresa del greggio e dalle indiscrezioni stampa circa un accordo con la Cassa depositi e prestiti (Cdp) per una presenza congiunta in Saipem. Unipol oggi cede l’1,14%% al suo esordio nell’indice delle blue chip Ftse MIB. La compagnia di assicurazioni bolognese ha preso il posto di Autogrill.

A livello settoriale energetici ben comprati, ma Eni e anche Saipem fanno eccezione. Buzzi Unicem cavalca l’onda positiva del Buy di Kepler Cheuvreux guadagnando il 3,34%. Fca cede lo 0,71%

Bond, yen, ero e franco svizzero sono stati tra i beni più richiesti in Asia poi la musica è cambiata. Il dollaro ha violato ancora al ribasso quota 120 yen e ora scambia vicino a nuovi minimi. La moneta unica è salita sopra la soglia di 1,13 dollari prima di ritracciare.

Le notizie clou di giornata sono la vittoria di Syriza alle elezioni in Grecia e l’incremento delle chance di un rialzo dei tassi in Usa. Ben tre membri della Fed, infatti, hanno detto di essere pronti a imporre una stretta monetaria a breve.

A mantenere sottomesso il morale degli investitori in Borsa sono anche gli strascichi del declassamento del rating francese da parte di Moody’s avvenuto venerdì scorso a mercati chiusi.

In Asia, la Borsa di Tokyo è rimasta chiusa, mentre l’indice australiano S&P ASX ha perso il 2,6%. L’indice di Shanghai ha recuperato i ribassi iniziali e roa scambia in rialzo dello 0,67%. Non va così bene alla Borsa di Hong Kong, in calo dell’1,44%.

Tra gli altri mercati calma piatta sul debito fisso. Lo Spread tra Btp e Bund decennali è stabile a 110 punti base. Tra le materie prime, i futures sul petriolio in rialzo a 44,82 dollari al barile. Oro in calo a 1.136 dollari l’oncia.

Sul valutario, l’euro non riesce a estendere il rally della settimana scorsa, arretrando -0,91% a $1,1192.

(DaC)