Borsa Milano sfida crisi greca. Crolla WDF, Yoox +10% su rumor

30 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano chiude gli scambi in buon rialzo, con il Ftse Mib che ha messo a referto un progresso del +1,2%, attestandosi a 23.261 punti. Euro in calo in area 1,08 dollari, sotto pressione anche petrolio e oro.

A Piazza Affari, che non sconta le notizie negative che arrivano nuovamente da Bruxelles, si mettono in luce i titoli Yoox sulle ali di nuovi rumor. Male invece World Duty Free (-8%). Il benchmark FTSEurofirst 300 sale
dell’1,26%. Lo Spread tra Btp e Bund decennali è salito di oltre il 2% in area 100 punti base.

La nuova lista di proposte presentata dal governo del premier Tsipras non ha convinto l’Eurozona; ecco allora che sono balzati i tassi sui bond greci, mentre è aumentato per l’ennesima volta il rischio di un default del paese.

Market mover della settimana sarà il rapporto sull’occupazione Usa che, nonostante la settimana di contrattazioni più corta in vista delle vacanze pasquali, sarà reso noto venerdì santo. Da segnalare che per l’azionario europeo in generale, quello che si sta per concludere è il miglior trimestre dal 2009, sulla scia del sostegno arrivato dalle banche centrali. Nella seduta odierna i volumi dei titoli che passano di mano sullo Stoxx 600 sono inferiori rispetto alla media mobile degli ultimi 30 giorni del 26%, stando ai dati si Bloomberg. L’indice è in crescita +17% da inizio 2015.

Sul valutario, l’euro -0,62% a 1,0821 dollari. Euro/franco svizzero -0,05% a CHF 1,0466. Dollaro/yen +0,79% a JPY 120,07. Euro/yen +0,11% a JPY 129,87.

In Europa sono le indiscrezioni su possibili fusioni a movimentare gli
scambi, in particolare nel settore tecnologico, ma anche in quello chimico, della sanità e bancario.

Sul Ftse Mib Buy generalizzati sulle banche. Bene STM, che avanza di oltre il +3% in sintonia con il rialzo del comparto tech europeo, che guarda con
attenzione alle notizie di M&A tra produttori di chip statunitensi dopo che venerdì una fonte ha riferito che Intel sarebbe in trattative per l’acquisto di Altera.

All’interno di un settore auto particolarmente positivo in Europa, (+2,3%) FCA guadagna l’1,8%. Restando nel settore, riprende a correre Pininfarina (+9,4%), che rimane oggetto dell’interesse dell’indiana Mahindra & Mahindra.

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Tra i titoli di altri settori FCA +1,59%, Exor +2,20%, Yoox sospesa con un rialzo teorico +8%, sulla scia di nuove indiscrezioni.

Diametralmente opposta la performance di World Duty Free, che perde oltre -8%. Arrivato l’annuncio dell’accordo con cui il gruppo svizzero Dufry acquisterà una quota di maggioranza nella rivale World Duty Free (WDF), per un valore di 1,3 miliardi di euro, al fine di creare la catena di negozi degli aeroporti numero uno al mondo. La società, con sede a Basilea, pagherà 10,25 euro per azione per il 51,5% di Wdf, di proprietà della famiglia Benetton. Dopo la conclusione della transazione con Edizione, Dufry lancerà un’opa sul restante 49,9% a 10,25 euro per azione.

In borsa, il titolo scende al di sotto del prezzo dell’offerta di acquisto. Come spiega La Repubblica, gli smobilizzi possono essere compresi se si considera che i 10,25 euro per azione offerti, “con un premio di circa il 22% rispetto alla media dei prezzi di Piazza Affari – ponderata per i volumi delle azioni Wdf, negli ultimi sei mesi – sono comunque inferiori al prezzo espresso da Piazza Affari, alla chiusura di venerdì 27 marzo, pari a 10,96 euro per azione”.

Dal fronte economico miglioramento della fiducia in Eurozona e anche in Italia

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I futures sul greggio a New York di nuovo in forte pressione, -1,31% a $48,23. I contratti sul Brent londinese fanno -1,51% a 55,56 dollari al barile. L’oro perde -1,15% a 1.184,82 dollari l’oncia. L’argento lascia sul campo -1,63% a 16,68 dollari.

Il calo dei prezzi del petrolio ha portato gli indici azionari asiatici a chiudere in territorio positivo, a eccezione di Sidney, che ha scontato invece la notizia – essendo la sua economia molto dipendente dal settore delle materie prime, accusando anche la notizia dell’imminente tassa sui depositi bancari. Listino -1,25%.

Bene Tokyo +0,65%, nonostante il dato deludente della produzione industriale, che ha sofferto una flessione -3,4% nel mese di febbraio, su base mensile, riportano il calo più forte dal giugno del 2014.

Ennesimo balzo di Shanghai, oltre +2%, con l’indice volato al record in sette anni a 3.761 punti, con gli investitori che hanno scommesso sull’arrivo di nuove misure di politica monetaria espansiva, dopo le dichiarazioni della People Bank’s of China durante il fine settimana. Rally anche di Hong Kong, +1,72%; Seul +0,51%.

(DaC-Lna)