Borsa Milano corre oltre +1,5%, pesante Fiat

30 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Nonostante l’incombere di una crisi di governo, la Borsa di Milano ha archiviato le contrattazioni in rialzo, con il Ftse Mib che riesce a riagguantare e oltrepassare quota 16.500. Il progresso pari a +1,64% segue l’atteso esito dell’asta di titoli a medio e breve termine, che si è poi conclusa bene. Seduta in generale positiva anche per le altre piazze europee. Il differenziale tra Btp e Bund decennali rimane sotto controllo dopo il colocamento di titoli a cinque e dieci anni, registrando una lieve flessione sotto i 280 punti base.

L’attenzione si rivolge ora alle riunioni di politica monetaria. Oggi parte la due giorni di conclave della Federal Reserve americana, mentre domani sarà la volta di Mario Draghi.

In un passaggio delicato per la vita politica italiana, con la sentenza della Cassazione sulla condanna a Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Mediaset, attesa tra domani e dopodomani, l’Asta di Btp è stata nel complesso positiva per il Tesoro che è riuscito a reperire sul mercato i 6,75 miliardi di euro preventivati (parte alta della forchetta). Buona anche la domanda e tassi sostanzialmente stabili. I titoli del gruppo di intrattenimento sono richiesti.

Oltre all’asta, gli occhi sono puntati sulle trimestrali di Fiat e Saipem. La casa torinese ha riportato un utile raddoppiato nel secondo trimestre, ma se i primi sei mesi si sono chiusi con un miglioramento lo deve a Chrysler. La società madre della 500 ha confermato i target per fine anno. Titolo in volatilità dopo aver segnato un ribasso del 4,76%: le azioni hanno ampliato le perdite dopo che Chrysler ha annunciato la revisione delle stime per l’intero anno. “Il profit warning di Chrysler non è stato grosso ma non è stato gradito e ha creato un po’ di delusione, anche se Fiat ha confermato l’outlook”, commenta un trader. Anche un analista del comparto sottolinea come al mercato non sia piaciuta la revisione delle stime di Chrysler.

Saipem archivia il secondo trimestre con una perdita netta di 685 milioni di euro rispetto all’utile di 283 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Per l’intero esercizio Saipem prevede un “significativo miglioramento dei risultati” e nel complesso la societa’ prevede ricavi di circa 13 miliardi, pareggio a livello di risultato operativo e una perdita netta di circa 300-350 milioni.

Male la performance di Mps e delle Banche Popolari. Mediaset viaggia invece in rialzo nel giorno della sentenza sui diritti Tv che vede coinvolto Silvio Berlusconi.

L’esecutivo italiano è appeso alla decisione della Cassazione. In caso di condanna di Berlusconi per frode fiscale e interdizione ai pubblici uffici per cinque anni (con decadenza da Senatore del Cavaliere) si rischia l’apocalisse politica. Le minacce vengono dai falchi del PdL. Il capogruppo al Senato del Pd Zanda ha avvertito che se ci saranno proteste eversive, “si rompe l’alleanza”.

Sostenuti dal calo dello yen i principali gruppi esportatori giapponesi spingono le Borse asiatiche. L’indice della regione Asia Pacifico registra la prima seduta in rialzo dopo cinque giorni.

La Banca centrale della Cina ha corretto il tiro della sua politica monetaria: dopo mesi di orientamento restrittivo ha effettuato un intervento calmierante sul mercato del credito, iniettando 17 miliardi di yuan, circa 2,8 miliardi di euro nel sistema bancario.

In ambito macro la Spagna, quarta economia della zona euro, resta in recessione nel secondo trimestre, con un calo del suo Prodotto interno loro dello 0,1% in rapporto al primo trimestre. Lo ha indicato l’Istituto nazionale di statistica.

La produzione industriale nipponica ha accusato un calo più marcato del previsto. Dopo il calo pesante di ieri, la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo dell’1,53% con l’indice Nikkei che segna 13.869 punti.

L’indebolimento della valuta nazionale ha rasserenato le previsioni per il business futuro di Toyota (titoli in rialzo +2,9%) e le altre aziende che fanno dell’export la loro principale fonte di ricavi. Da parte sua Daiwa Securities, il secondo broker maggiore del Giappone, fa oltre +4% dopo i conti trimestrali migliori delle attese.

Restando sul versante societario, hanno diffuso i dati fiscali Barclays e Deutsche Bank. Quest’ultima ha deluso per quanto riguarda gli utili registando un dimezzamento degli utili trimestrali (da 656 a 334 milioni) a causa di ulteriori accantonamenti per spese legali. Allo stesso tempo ha annunciato di aver raggiunto in anticipo rispetto ai target prefissati il livello 10% del Core Tier 1.

Il gruppo inglese ha raggiunto un utile netto di 671 milioni di sterline nella prima metà dell’anno, quadruplicando il risultato dello stesso periodo del 2012. La banca ha inoltre fatto sapere che varerà un aumento di capitale da 5,8 miliardi di sterline per rafforzare il patrimonio.

Utile netto in crescita per Ubs. Da parte sua, la Banca nazionale svizzera (BNS) ha subito nella prima metà del 2013 una perdita consolidata di 7,3 miliardi di franchi, soprattutto a causa della diminuzione del valore degli stock aurei in suo possesso.

BTP – Spread Btp-Bund in lieve calo sui mercati finanziari europei. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi è sceso a 277,69 punti, a fronte dei 279 della chiusura di ieri. Il tasso decennale si è attestato al 4,4% (-1,16%).

PIAZZA AFFARI – Tra i singoli titoli, con il fiato sospeso Mediaset in attesa della sentenza per frode fiscale contro Silvio Berlusconi. I titoli guadagnano terreno. Male Fiat, che paga la revisione al ribasso delle stime di Chrysler per l’esercizio fiscale in corso.

ALTRI MERCATIEuro piatto sul dollaro in apertura dei principali mercati valutari. La moneta unica europea è scambiata a 1,3262 dollari, mentre ieri la Banca centrale europea l’ha rilevata a 1,3270 dollari.

In ambito di commodities, prezzi del petrolio in forte calo, con i contratti sul greggio Wti con scadenza a settembre che perdono l’1,47% e vengono scambiati a 103,08 dollari al baruile sul mercato elettronico di New York.

Quotazioni dell’oro poco mosse sui mercati asiatici , dove il lingotto con consegna immediata viene scambiato a 1.324,70 dollari l’oncia (-0,37%). In calo il rame.

ANALISI DI MPS CAPITAL SERVICE

Tassi & Congiuntura: in area Euro la sessione di lunedì è stata caratterizzata nuovamente da scarsi volumi sul mercato obbligazionario con una generale debolezza registrata dai titoli periferici in particolare quelli italiani. Lo spread vs Germania è infatti ritornato in prossimità dei 280 pb alla vigilia delle ultime aste sul medio/lungo termine prima della pausa estiva. Buon andamento invece per i titoli di stato belga con scadenze dal 2018 fino al 2041, dopo che il Tesoro ha collocato tutto l’ammontare previsto (3,2 Mld€) ricevendo una buona domanda da parte degli investitori (bid-to-cover a 1,61). Oggi il focus è soprattutto sulle emissioni di Btp a medio/lungo termine : sarà riaperto il Btp a 5 anni fino a 3Mld€ e sarà emesso il nuovo decennale (1 marzo 2024) fino a 3,75Mld€. La Spagna ha inoltre comunicato che il prossimo giovedì emetterà bond con scadenza 2016 e 2018 fino a 3Mld€. I mercati obbligazionari hanno aperto questa mattina con tassi decennali italiani in calo e spread in prossimità dei 275pb. L’attesa della riunione BCE di giovedì, tende a contenere eventuali pressioni rialziste. Sul fronte macro, la fiducia delle imprese italiane è risultata in miglioramento a luglio per il terzo mese consecutivo, riportandosi ai massimi da novembre 2011. Con riferimento alla Grecia, ieri il Fmi ha approvato il rilascio di una tranche di prestito di 1,72Mld€. Negli Usa tassi governativi in rialzo sulla parte a lungo termine, raggiungendo nuovamente il 2,60% sul comparto decennale. Ieri, in una giornata caratterizzata da bassi volumi, hanno impattato sui Treasury le vendite effettuate per la copertura di importanti emissioni obbligazionarie corporate tra cui i 2,15Mld$ di IBM. Sul fronte macro, le sottoscrizioni di contratti preliminari di vendita di case sono risultate in calo a luglio, sebbene ad un ritmo inferiore alle attese. L’andamento riflette in parte l’impatto del rialzo dei tassi sui mutui che sulle scadenze a 30 anni sono saliti di oltre l’1% da inizio maggio. Oggi inizia la riunione Fed che si concluderà domani e da cui sono attese possibile modifiche sulle modalità con cui la Fed intenderà modificare la percezione in merito alle linee guida di medio termine. In base a quanto riportato dal Wsj in un articolo di qualche giorno fa, tra le opzioni allo studio vi sarebbe la riduzione del tasso di disoccupazione obiettivo (attualmente al 6,5%) e/o la fissazione di un livello minimo di inflazione ritenuto tollerabile. Lo scopo principale sarebbe soprattutto quello di rassicurare gli operatori sul fatto che il timing che la Fed seguirà sul piano di acquisti di bond sarà ben distinto da quello sul tasso di riferimento, atteso rimanere fermo ancora per diverso tempo.

Valute: la resistenza di 1,33 ha ancora rappresentato (con probabile estensione anche ad oggi) un’importante barriera per il cambio eurodollaro, in attesa degli importanti dati/eventi che arriveranno da domani e che comprendono il Pil Usa, l’esito della riunione Fed e BCE, per finire venerdì con i dati sul mercato del lavoro Usa. Yen in deprezzamento durante la notte con il cambio vs euro tornato sopra quota 130 dopo i negativi dati sulla produzione industriale di giugno. Il dato preliminare ha infatti registrato un calo del 3,3% m/m, il peggiore andamento da oltre due anni. Il ribasso è da attribuire principalmente ad un contributo negativo da parte del settore auto. Notizie positive giungono invece dal tasso di disoccupazione sceso per la prima volta dal 2008 sotto la soglia del 4%. Per oggi il primo supporto vs euro si attesta a 129,50, resistenza a quota 131. Da segnalare durante la notte il forte deprezzamento del dollaro australiano vs tutte le principali valute con il cambio vs euro che ha aggiornato nuovi massimi dal luglio 2010. Il presidente della RBA, Stevens, ha infatti dichiarato che i recenti dati sull’inflazione lasciano spazio ad ulteriori tagli qualora ciò fosse necessario per supportare la domanda interna. Sulla valuta Stevens ha dichiarato che il recente deprezzamento “ha senso dal punto di vista macroeconomico” e che non sarebbe una sorpresa se tale movimento continuasse nel tempo.

Commodity: inizio di settimana mista con la maggior parte delle materie prime all’interno dell’indice S&P GSCI in rialzo. Positivi i metalli preziosi con l’oro che si consolida al di sopra dei 1300$/oncia, mentre evidenziano un andamento misto i metalli industriali tra cui spicca il calo del Nichel (-1%) su attese di un surplus di produzione a livello globale in aumento. Tra gli energetici prosegue il calo del gas naturale Usa (-2,7%), ai minimi da 5 mesi su attese di temperature più miti, mentre chiudono quasi invariati Wti e Brent. Andamento misto anche per le commodity agricole: al rialzo dello zucchero (+2,7%), migliore commodity del giorno, si contrappone il calo del cacao (-2,3%) e del mais (-0,5%) che tocca i livelli minimi da 34 mesi.

Azionario: apertura di settimana in tono positivo per i principali listini europei in un contesto di volumi in forte calo (-30%/40% rispetto alla media degli ultimi 30 giorni) vista l’assenza di molti operatori per le ferie estive. In Europa tutti i principali indici hanno chiuso leggermente in rialzo ad eccezione della borsa italiana su cui pesano le incertezze politiche legate alla decisione della Corte di Cassazione sul caso Mediaset prevista per oggi. In Europa a trainare i rialzi sono stati i settori health care, telecomunicazioni e beni di consumo, con quest’ultimo che beneficia dei buoni conti trimestrali di Danone (+3,2%). In calo invece energetici utilities e finanziari. Proprio il settore finanziario ed in particolare le banche hanno spinto l’indice Ftsemib a chiudere la seduta in calo di circa l’1% con il comparto delle Popolari particolarmente penalizzato. In controtendenza si è mossa Fiat (+3,1%) in attesa di conoscere i conti del secondo trimestre. In mattinata apertura positiva per i listini europei sulla scia del rimbalzo di quelli asiatici. Negli Usa seduta in calo per i principali listini con gli operatori che preferiscono mantenere un atteggiamento cauto in attesa della riunione Fed di domani. A livello settoriale continuare il periodo positivo per il comparto telecomunicazioni, mentre le vendite hanno interessato principalmente i settori energetico e finanziario. Sul fronte emergente, quarta seduta consecutiva in calo per l’indice MSCI EM penalizzato dai continui timori di un rallentamento dell’economia cinese. I cali hanno interessato principalmente l’area asiatica e latinoamericana mentre un lieve rialzo è stato messo a segno dalla borsa turca (+0,5%) dopo sette sedute consecutive in calo. In mattinata andamento positivo per i listini asiatici. Recupera la borsa giapponese dopo il forte calo di ieri, mentre si muove in controtendenza il listino indiano (-0,7%) dopo che la banca centrale ha lasciato invariato per il terzo mese consecutivo il tasso di riferimento.

INFORMAZIONI DI STAMPA SU TITOLI

Attese pubblicazioni trimestrali di FIAT, GEOX, MONDADORI, MEDIOLANUM, GTECH e SAIPEM.

CIR – La società chiude il primo semestre con una perdita netta di 164,9Mln€, rispetto all’utile di 0,7Mln€ registrato nello stesso periodo un anno fa. Sulla perdita pesano le svalutazioni in Sorgenia; al netto di tale poste, il rosso si riduce a 2,5Mln€. Nel primo semestre I ricavi rimangono essenzialmente stabili, pari a 2.409,6Mln€ rispetto ai 2.406,9Mln€ archiviati nell’analogo periodo dell’anno precedente (+0,1%). L’indebitamento netto a fine giugno ammonta a 2,37Mld€ circa, in calo di 134Mln€ circa rispetto a fine 2012.

EDISION – La società ha chiuso il primo semestre dell’anno con ricavi in crescita, pari a 6,2Mld€ dai 5,8Mld€ dell’analogo periodo dell’anno precedente. Stesso andamento per l’utile netto, pari a 152Mln€ rispetto alla perdita di 49Mln€ registrata il primo semestre 2012. La società prevede che l’Ebitda si attesterà intorno ad 1Mld€ circa nel 2013 visti gli effetti positivi prodotti dalla revisione dei contratti gas e della positiva performance registrata dalla Filiera Energia Elettrica.

BARCLAYS PLC – La banca inglese ha chiuso il primo semestre con una riduzione del profitto ante imposte, sceso a quota 3,59MldS£ dai 4,34Mld£ registrati nello stesso periodo un anno fa. La società ha inoltre annunciato che offrirà nuove azioni per un ammontare di 5,8Mld £. L’intero ammontare sarà destinato a rafforzare le riserve di capitale in modo da soddisfare i requisiti patrimoniali imposti dalle autorità bancarie.

CATERPILLAR – La società ha annunciato un programma di riacquisto delle sue azioni, a prezzo di mercato, attraverso un accordo definitivo con la banca francese Societe Generale per un ammontare di 1Mld$.

DEUTSCHE BANK – La più grande banca d’Europa chiude il secondo trimestre dell’anno con una riduzione dei profitti del 49% considerato l’accantonamento di 600Mln€ per coprire le spese legali (che in totale toccano quota 3Mld€). L’utile netto del trimestre si riduce a 334Mln€ dai 656Mln€ registrati nell’analogo periodo un anno prima.

UBS – La banca d’investimento chiude il secondo semestre con un utile netto in crescita pari a 690MlnF dai 524MlnF registrati nello stesso periodo nel 2012. La banca svizzera ha annunciato di restituire i fondi ricevuti dalla SNB.