Borsa Milano, analista: c’è tanta voglia di recupero

11 Settembre 2018, di Daniele Chicca

Sono bastate le rassicuranti dichiarazioni del ministro dell’economia Giovanni Tria sul rispetto degli impegni europei nella manovra d’autunno italiana per far scattare la corsa agli acquisti sui titoli della Borsa di Milano e per portare a un restringimento dello spread di rendimento tra Bund e Btp decennali. Oggi il rendimento viaggia sotto i 230 punti base.

In questo caso ha contribuito a riportare il sereno sui titoli di Stato italiani anche il rapporto di Morgan Stanley secondo cui gli asset italiani saranno rivalutati. Questo ha spinto in rialzo i Btp e favorito i titoli delle banche e delle utility, molto richiesti nelle ultime contrattazioni.

L’ottimismo sulla situazione politica della terza forza economica dell’area euro ha permesso agli investitori di mettere per un momento da parte i timori legati alla escalation della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Donald Trump ha minacciato di imporre dazi su tutti i prodotti importati dalla Cina.

Il rally di ieri della Borsa di Milano ha raggiunto il +2,66% rispetto alla chiusura precedente e “non accenna ad alcun cedimento”, secondo quanto riferito a Wall Street Italia da Francesco Lamanna, analista di Investing.com, che parla di

“una indubbia dimostrazione della ferma volontà di recupero presente fra gli operatori”. Ma durerà? “È piuttosto probabile, almeno nel brevissimo e breve periodo”. Molti tuttavia, secondo lo strategist, restano “gli ostacoli e le difficoltà, anche di carattere ‘tecnico’, da superare”.

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Daniele Chicca 11 Settembre 20189:48

Mentre la Borsa di Milano di mantiene in testa nei rialzi mattutini in Europa, sul Forex la sterlina è la divisa più richiesta. La valuta britannica ha toccato i massimi di cinque settimane sul dollaro, attestandosi a quota 1,3060 dollari (+0,3%). A favorire la moneta britannica sono stati i commenti di Michel Barnier. Il capo Ue dei negoziati sulla Brexit ha detto di essere ottimista circa il raggiungimento di un accordo a novembre.

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Daniele Chicca 11 Settembre 20189:55

La sterlina è al livello più alto da inizio agosto. I commenti ottimisti di Barnier hanno anche favorito l’euro, che consolida i rialzi sul dollaro salendo a braccetto con la divisa britannica. Il cross euro sterlina è infatti pressoché invariato. In ambito obbligazionario, i tassi dei gilt britannici a 2 anni scambiano in rialzo di circa 2 punti base allo 0,787%. Anche la controparte decennale sale della stessa percentuale (+0,2%) all’1,493%.

Daniele Chicca 11 Settembre 20189:56

La sterlina viaggia a 1,3063 dollari, il livello più alto da inizio agosto. I commenti ottimisti di Barnier hanno anche favorito l’euro, che consolida i rialzi sul dollaro salendo a braccetto con la divisa britannica. Il cross euro sterlina è infatti pressoché invariato. In ambito obbligazionario, i tassi dei gilt britannici a 2 anni scambiano in rialzo di circa 2 punti base allo 0,787%. Anche la controparte decennale sale della stessa percentuale (+0,2%) all’1,493%.

Daniele Chicca 11 Settembre 201816:41

Proprio quando sembrava che la tregua nella guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti avesse riportato il sereno in Borsa, Pechino ha chiesto all’Organizzazione Mondiale del Commercio il permesso di imporre sanzioni contro gli Usa per le politiche protezioniste.

Le Borse europee hanno incominciato a perdere slancio (-0,5%) appesantite dai cali del settore minerario e di quello automobilistico, mentre Wall Street arranca con i tre principali indici di Borsa che oscillano tra i rialzi e i ribassi. Complici i timori di un’escalation del conflitto commerciale tra le due maggiori potenze economiche al mondo, anche i mercati asiatici sono in rosso.

Daniele Chicca 11 Settembre 201817:38

Le Borse europee si avviano ad archiviare la seduta contrastate. In evidenza Airbus (+1,5%), Schneider Electr. (+2,5%) e Total (+1,8%). Deboli Bayer (-2,5%), Intesa Sanpaolo (-1,6%) e Ing (-1,5%).

Daniele Chicca 11 Settembre 201817:39

Tra gli altri mercati, il cross euro dollaro quota $1,1583 mentre il contratto sul petrolio Wti scambia in rialzo a 68,70 dollari al barile.