Bonus stufa a pellet: cos’è e come richiederlo

25 Settembre 2022, di Alessandra Caparello

Con la crisi energetica in corso e le bollette in forte aumento, si corre ai ripari per contenere costi e consumi. Tra le varie soluzioni che permettono di risparmiare troviamo il bonus fiscale per la stufa a pellet.

Scegliere una stufa per riscaldare è una scelta rispettosa dell’ambiente e per questo incentivata con una serie di misure fiscali da parte dello Stato. Le detrazioni per l’acquisto di stufe a pellet o di stufe a legna, più volte prorogate nel corso degli anni, consistono in una detrazione Irpef del 50% oppure in un contributo diretto in caso di sostituzione (Conto Termico).

La stufa a pellet con il conto termico

Nel dettaglio per  la sostituzione di impianti a gas con altri a pellet è possibile richiedere al Gse (Gestore Servizi Energetici) il rimborso del 65% della spesa sostenuta a valere sul conto termico.

Andando nei dettaglio, il conto termico è gestito dal Gse e prevede l’erogazione di un contributo del 65% per il passaggio da riscaldamento a gas a biomasse. Sul sito del Gse è possibile trovare la lista di tutti gli impianti, camini, stufe, termocamini e caldaie, che soddisfano i requisiti energetici richiesti dalle norme per usufruire del bonus.

La detrazione stufa a pellet sarà accreditata direttamente sul conto corrente di chi ha acquistato la stufa entro 90 giorni dal montaggio. Il tutto avverrà in un’unica soluzione se l’importo del conto termico è inferiore ai 5.000€, se invece fosse una cifra maggiore, allora verrà rimborsato in due rate annuali. La domanda va presentata online alla fine dei lavori, allegando la documentazione relativa all’installazione oltre alle fatture di spesa.

Il bonus fiscale al 50%

E’ possibile ottenere una detrazione pari al 50% (per le unità indipendenti) per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. Il limite di spesa per l’acquisto e la posa in opera della stufa è pari a 30.000 euro. Per i condomini invece, la detrazione sarà pari a:

  • 70%-75%, con spesa massima di 40.000 euro da moltiplicare per ogni unità immobiliare;
  • 80%-85% (se si apportano anche miglioramenti delle prestazioni antisismiche), con un tetto massimo di 136.000 euro da moltiplicare per ogni appartamento presente.

In entrambi i casi, per poter accedere alla detrazione, la stufa a pellet deve avere un rendimento superiore o uguale all’85% e una certificazione ambientale di 4 stelle nel caso di sostituzione di un generatore a biomassa esistente e di 5 stelle nel caso di nuova installazione.