Bonus 200 euro, si allarga la platea dei beneficiari

30 Ottobre 2022, di Pierpaolo Molinengo

Arrivano importanti novità per il bonus 200 euro: è stata allargata la platea dei potenziali beneficiari. A darne conferma è stata l’Inps che, attraverso il messaggio n. 3806/2022, ha fornito alcuni chiarimenti che riguardano questa misura. Ricordiamo che il bonus 200 euro è stato introdotto attraverso il Decreto n. 50 del 17 maggio 2022, con lo scopo di erogare un sostegno alle famiglie in difficoltà ad affrontare il caro bollette.

Nei giorni scorsi, l’Inps ha voluto riprendere ed approfondire quanto aveva già spiegato attraverso la circolare n. 73 del 24 giugno 2022, quando aveva fornito nello specifico le istruzioni per erogare il contributo a quanti ne avessero bisogno. Nel corso di queste ultime settimane sono arrivate alcune richieste di chiarimento da parte dei contribuenti, che necessitano di avere una chiara e inequivocabile risposta.

I chiarimenti sul bonus 200 euro

La circolare precedente, che l’Inps aveva diffuso, spiegava che il bonus 200 euro doveva essere erogato ai lavoratori dipendenti con la busta paga di luglio. Il pagamento del contributo doveva avvenire anche nel caso in cui lo stipendio fosse risultato azzerato in seguito ad eventi tutelati: il lavoratore aveva diritto al sussidio anche se fosse stato in cassa integrazione o se fosse risultato assente per dei congedi non retribuiti.

L’Inps, attraverso la nuova circolare, ha sostanzialmente allargato il concetto stesso di eventi tutelati. In questo modo è stata ampliata la platea dei potenziali percettori del bonus 200 euro. Sono stati inclusi dei lavoratori, che in un primo momento non rientravano tra quanti avevano il diritto di ricevere il sussidio.

Chi ha diritto al sussidio

Grazie a questa circolare, quindi, la platea degli aventi diritto al bonus 200 euro aumenta. Tra gli eventi tutelati, dei quali i lavoratori dipendenti possono aver beneficiato nel corso del mese di luglio, si devono considerare anche:

  • l’aspettativa sindacale prevista dalla Legge n. 300 del 20 maggio 1970;
  • l’eventuale sospensione dal rapporto di lavoro dei sanitari, che non abbiano provveduto ad adempiere agli obblighi vaccinali contro il Covid-19;
  • congedo o aspettativa non retribuita, nel caso in cui queste ipotesi siano previste dal Ccnl di settore.

È bene ricordare, inoltre, che il bonus 200 euro spetta anche ai lavoratori dipendenti che siano già destinatari del cosiddetto bonus contributivo (il quale era pari allo 0,8% fino a giugno per poi passare al 2% dal mese di luglio). Questi contribuenti hanno una retribuzione lorda inferiore a 2.692 euro, ma al momento non hanno beneficiato concretamente del bonus 200 euro, a causa dell’abbattimento totale della contribuzione datoriale e di quella a carico del lavoratore. In questo caso, per comprendere completamente quanto previsto dalla normativa, si richiama quanto è stabilito dall’articolo 4, comma 3, della legge n. 381 del 1991, secondo cui:

“Le aliquote complessive della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria previdenziale e assistenziale dovute dalle cooperative sociali, relativamente alla retribuzione corrisposta alle persone svantaggiate di cui al presente articolo, con l’eccezione delle persone di cui al comma 3-bis, sono ridotte a zero”.