Bonus 150 euro anche a dicembre?

6 Novembre 2022, di Pierpaolo Molinengo

Torna alla ribalta prepotentemente il bonus 150 euro. Il governo guidato da Giorgia Meloni, infatti, è al lavoro per predisporre nuovi provvedimenti a sostegno delle famiglie, che devono affrontare il caro prezzi. Tra le iniziative che il nuovo esecutivo potenzialmente potrebbe mettere in campo, è tornato alla ribalta nuovamente il bonus 150 euro, che potrebbe essere prorogato anche per il mese di dicembre. Nel tentativo di andare incontro alle famiglie ed aiutarle ad affrontare il caro prezzi, la misura potrebbe, quindi, essere nuovamente confermata anche per il prossimo mese.

Bonus 150 euro, come funziona a novembre

Potenzialmente il bonus 150 euro potrebbe essere prorogato anche per il mese di dicembre. Giusto per avere un’idea di come potrebbe funzionare, diamo un’occhiata alle regole in vigore nel corso del mese di novembre, dato che la nuova misura potrebbe ricalcare perfettamente quella già in vigore. Il bonus 150 euro è un contributo erogabile una tantum e non costituisce reddito. Questo, in estrema sintesi, significa che i diretti interessati non ci pagheranno le tasse sopra. Il contributo, che è stato previsto dal Decreto Aiuti ter, è erogato in favore di queste categorie:

  • lavoratori dipendenti, compresi quelli domestici, impiegati nel settore privato;
  • persone che stanno beneficiando della Naspi e Dis-coll;
  • quanti stanno beneficiando dell’indennità di disoccupazione agricola;
  • lavoratori con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • dipendenti che hanno beneficiato nel 2021 dell’indennità Covid-19;
  • lavoratori stagionali a tempo determinato e intermittenti;
  • lavoratori iscritti al fondo pensione lavoratori dello spettacolo;
  • lavoratori autonomi che sono sprovvisti di partita Iva;
  • incaricati alle vendite a domicilio;
  • nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza;
  • lavoratori autonomi e professionisti.

La misura prevista per i dipendenti

L’Inps ha previsto che il bonus 150 euro sia riconosciuto a seguito di una dichiarazione del lavoratore, nella quale specifichi di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 19, commi 1 e 16. Il dipendente, proprio per questo motivo, è tenuto a presentare al datore di lavoro una vera e propria dichiarazione, attraverso la quali deve affermare di “non essere titolare di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione ovvero di non appartenere a un nucleo familiare beneficiario del reddito di cittadinanza”. I lavoratori che hanno beneficiato di questo contributo nel corso del mese di novembre 2022, devono essere titolati di una retribuzione mensile inferiore a 1.538 euro.

Il contributo per i pensionati e i lavoratori autonomi

Nel caso in cui il bonus 150 euro venga erogato a favore di un pensionato, i limiti che attualmente sono in vigore sono quelli legati alla titolarità di un reddito personale ai fini Irpef, al netto dei contributi assistenziali e previdenziali. Il reddito deve essere inferiore a 20 mila euro per il 2021.

Il contributo è previsto anche per i lavoratori autonomi, che siano iscritti alle gestioni speciali Inps o agli altri gestori di forme previdenziali obbligatorie. Il reddito complessivo maturato nel corso del 2021 deve essere inferiore a 20.000 euro.

Bonus 150 euro, cosa dobbiamo aspettarci per dicembre

In questo momento, quello che è importante comprendere è quali possano essere le novità in arrivo a dicembre per il bonus 150 euro. Se da un lato sembra sufficientemente accreditata l’ipotesi di una proroga della misura, d’altro canto è anche necessario comprendere in quale forma e quale platea di potenziali beneficiari possa interessare.

Allo studio, infatti, ci sarebbe l’ipotesi di ampliare la platea dei potenziali interessati: l’idea è quella di alzare l’asticella del reddito Irpef, portandolo a 35 mila euro. Rimarrebbero invariati gli importi.

Al momento è ancora da capire se le coperture sono sufficienti per replicare il bonus 150 euro a dicembre: la misura verrebbe a costare 3 miliardi di euro, che non potrebbero essere utilizzati per altri provvedimenti contro il caro energia.