Pensioni: i nuovi aumenti per fasce di reddito, le simulazioni

17 Agosto 2022, di Alessandra Caparello

Aumenti in arrivo per pensioni e stipendi grazie al decreto Aiuti bis con il taglio del cuneo fiscale di 1,2 punti previsto da luglio a dicembre per i redditi fino a 35mila euro, che si aggiunge a quello dello 0,8% stabilito da gennaio e attualmente in vigore.

Per i periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, compresa la tredicesima o i relativi ratei erogati nei predetti periodi di paga, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, è incrementato di 1,2%.

Così si legge nel testo del provvedimento e il CorSera ha provato a fare delle simulazioni per diverse fasce di reddito.

Aumenti pensioni per fasce di reddito

Così, la decontribuzione dell’1,2% per i lavoratori dipendenti con reddito lordo annuo di 9mila euro si tradurrà in un beneficio nello stipendio che va dagli 8,3 euro a 32,3 euro lordi in più per i redditi da 35mila euro l’anno.
Per i redditi da 15mila euro lordi l’anno, invece, la decontribuzione comporta un aumento mensile dello stipendio di 13,8 euro lordi, ossia circa 97 euro in più in busta paga nei sei mesi da luglio a dicembre, tenendo conto anche della tredicesima. Per chi invece ha un reddito annuo di circa 25mila euro lordi, la decontribuzione dell’1,2% si traduce in un aumento mensile dello stipendio di 23,1 euro lordi. L’aumento complessivo, in sei mesi più tredicesima, è di circa 162 euro. Aumento irrisorio per chi ha un reddito annuo di 10mila euro lordi: queste persone arriveranno a trovarsi con circa 9,2 euro in più in busta paga. L’aumento nei sei mesi più tredicesima è di 65 euro scarsi (64,6 euro), sempre lordi.

A tutto ciò si aggiunge la rivalutazione anticipata delle pensioni che scatterà già da ottobre e varrà il 2%. Secondo le stime del Corriere, la rivalutazione comporta un aumento di circa 11 euro al mese per chi prende la pensione minima (524 euro), chi riceve 1.000 euro lordi ne vedrà 80 in più al mese mentre chi ne prende 2.000 ne riceverà 160.

Consulente digitale pensioni: il servizio dell’Inps

Rimanendo in tema pensioni, l’Inps ha reso noto il bilancio positivo in merito alla sperimentazione del Consulente Digitale delle Pensioni, il servizio finanziato dal Pnrr nella linea “Intelligenza Artificiale” che consente all’Istituto di ampliare la platea dei beneficiari delle prestazioni, agevolando il riconoscimento di diritti inespressi. Nel dettaglio sono oltre duecentomila accessi dal lancio, con una crescita di quasi il 10% delle domande di quattordicesima e di oltre il 20% sui supplementi di pensione.

Con il nuovo applicativo, l’Istituto individua i potenziali fruitori delle integrazioni, proponendo ai pensionati interessati un percorso semplice per la verifica dei requisiti necessari e per la presentazione dell’istanza. Oltre a ridurre gli errori nella fase di trasmissione, l’Inps può così raggiungere proattivamente quanti avrebbero diritto a un’integrazione del proprio trattamento, estendendo l’area delle tutele.

Non solo innovazione digitale: per promuovere il servizio, Inps ha infatti avviato una campagna comunicativa multicanale, al fine di raggiungere la più vasta platea di utenti. Da un lato il portale dell’Istituto, dall’altro i social network – con post mirati, che hanno raggiunto oltre 500.000 persone – hanno offerto ai cittadini una panoramica sul servizio, sui meccanismi di funzionamento, sulle potenzialità e sui benefici collegati. Il consulente è disponibile sul portale www.inps.it.