Bond, la decisione di Santander che ha scosso i mercati

13 Febbraio 2019, di Daniele Chicca

La banca spagnola Santander ha confermato di non richiamare il CoCo bond AT1 con l’opzione “call” esercitabile il 12 marzo 2019. La decisione ha sconvolto i mercati obbligazionari, in quanto le banche di solito riscattano le obbligazioni alla prima opzione call.

Il mercato Additional Tier 1 è sotto shock da quando la banca spagnola ha deciso martedì 12 febbraio di non richiamare l’opzione call su un miliardo e mezzo di euro di bond “perpetual contingent-convertible”. Questo ha spinto in forte ribasso i titoli.

Tuttavia, non si tratta di una decisione senza precedenti. Come esempio, Wisdom Tree cita il caso di Deutsche Bank AG, che nel 2008 ha saltato un’opzione call sul suo Euro Lower Tier 2, che all’epoca scuoteva i mercati. Anche recentemente, nel 2016, Commerzbank AG e Standard Chartered Plc hanno esteso il loro debito subordinato.

Mentre la decisione di Santander viene descritta come “uno shock per il mercato”, da Lidia Treiber, Director, Research, di WisdomTree, “noi crediamo che questa sia un’anomalia e non quello che dovremmo aspettarci in futuro da altri emittenti del mercato delle obbligazioni CoCo AT1”.

Anomalia che crea “un’opportunità unica per gli investitori”

In alcuni casi particolari, “questo periodo di incertezza può creare un’opportunità di acquisto unica” per un investitore, “poiché gli spread si allargano e i mercati possono talvolta reagire in modo eccessivo alle notizie con un rischio di overpricing nel breve termine”.

Mentre i bond AT1 denominati in euro di Santander sono scesi a 95 centesimi il mese scorso, sono tornati quasi alla pari ieri quando gli investitori hanno iniziato a fissare i prezzi con una maggiore probabilità che essi fossero richiamati”.

In conclusione, “i costi di finanziamento per mantenere in circolazione il CoCo bond AT1 erano più economici rispetto agli attuali costi di finanziamento”. Ciononostante, dice la manager, “Santander ha creduto che mantenere costi più bassi fosse “più importante dell’evitare il danno a livello di reputazione con gli obbligazionisti”.

E questo anche se ciò potrebbe avere un impatto sulla nuova emissione futura di debito subordinato. La banca Santander ha citato “un obbligo nei confronti degli investitori” ricordando che bond con rendimenti succulenti possono riserbare cattive sorprese. Sulla call, la banca ha inoltre tenuto all’oscuro gli investitori per delle settimane.