Mercati

Bitcoin: per Ametrano (CheckSig) potrebbe arrivare a 140-150mila dollari entro la fine dell’anno

Il Bitcoin ha superato quota 122.000 dollari, segnando un nuovo massimo nella sua storia. Secondo Ferdinando Ametrano, ceo di CheckSig, questo risultato riflette una crescente maturazione del mercato delle criptovalute e non semplici dinamiche speculative.

Cosa ha spinto il nuovo record del Bitcoin?

“I nuovi record, in continuo aggiornamento, non sono frutto di euforia passeggera ma di forze strutturali che confermano una domanda crescente.
In particolare, gli impressionanti flussi finanziari in continuo ingresso negli ETF Bitcoin testimoniano che gli investitori statunitensi aspettavano solo un intermediario affidabile per poter entrare nel mercato. A ciò si aggiunge un contesto normativo che, almeno sul piano delle intenzioni, appare sempre più favorevole”.

 

Dove potrebbe arrivare il Bitcoin?

“Se Bitcoin continuerà ad affermarsi come riserva di valore, come evidenziato ad esempio dalla valutazione della Banca Centrale della Repubblica Ceca di costituire riserve in Bitcoin, vedremo facilmente un Bitcoin a 140-150mila dollari entro la fine dell’anno.
Quel livello sarà facilmente superato quando il mercato europeo degli intermediari finanziari tradizionali fornirà servizi di investimento cripto: inevitabile che accada nei prossimi 12-28 mesi. Ovviamente, è importante ricordare sempre che si tratta di un asset volatile: l’investimento richiede consapevolezza, disciplina e una visione di lungo termine”.

 

Quale impatto potrà avere la “Crypto Week” in programma questa settimana negli Usa?

“Le istituzioni americane hanno già affrontato i temi cruciali per l’ecosistema: la costituzione di una riserva strategica Bitcoin e la definizione di un quadro chiaro per le stablecoin. Una regolamentazione equilibrata e coerente, come sembra affermarsi in Europa nonostante il ritardo del regolatore italiano, rafforzerà ulteriormente la fiducia degli investitori. Al contrario, incertezza o conflittualità politica potrebbero alimentare nuove fasi di volatilità”.