Bitcoin: per 75% utenti è una valida alternativa alle monete tradizionali

23 Gennaio 2018, di Alessandra Caparello

FRANCOFORTE (WSI) – Il Bitcoin potrebbe rappresentare una valida alternativa alle monete tradizionali. Lo pensa il 75% degli internauti che ha partecipato al sondaggio lanciato dalla Bce sugli effetti della moneta virtuale a lungo termine.

Su quasi 30mila partecipanti circa 3 su 4 hanno risposto Sì che il Bitcoin potrebbe avere il potenziale per diventare una valida alternativa alla moneta virtuale, a fronte di un 13% di contrari e un 12% di indecisi. Il sondaggio lanciato dalla banca centrale è visto da molti come un possibile ripensamento da parte dell’istituto guidato da Mario Draghi sulle potenzialità delle criptovalute. Proprio il banchiere a settembre pose una domanda:

Dobbiamo chiederci quali effetti abbiano sull’economia le criptovalute.

Aggiungendo però che la Bce non ha il potere di proibire o regolamentarle, nello stesso mese Draghi ha negato all’Estonia la possibilità di creare una propria valuta virtuale.  Un mese dopo, ad ottobre Draghi si mostrò più morbido sostenendo che la Bce sta ancora esaminando il Bitcoin e il blockchain.

La tecnologia non è ancora matura perché venga considerata dalle banche centrali come uno strumento di politica monetaria.

Ora il sondaggio lanciato su Twitter, dove gli utenti a favore del Bitcoin sono molti, che potrebbe essere visto come un’eventuale apertura da parte della Banca centrale.

Sullo sfondo detrattori e amanti delle criptovalute fanno ancora  a braccio di ferro. Così mentre la Bce apre uno spiraglio, la più grande banca scandinava mette al bando le criptovalute. Si tratta di Nordea Bank che ha annunciato a partire dal 28 febbraio il bando sul trading su Bitcoin e sulle altre criptovalute. Il motivo? essenzialmente perché si tratta di un mercato non regolamentato, fa sapere l’agenzia Bloomberg.