Bitcoin, affondo di Powell (FED): “strumento speculativo, non sostituisce dollaro”

22 Marzo 2021, di Mariangela Tessa

Nuova batosta d’Oltreoceano per il Bitcoin. Dopo le forti critiche sollevate qualche settimana fa dal segretario del Tesoro Usa, Janet Yellen, a rincarare la dose ci ha pensato il presidente della Fed Jerome Powell.

Oggi, nel corso di un suo intervento, al summit sull’innovazione della Banca dei Regolamenti Internazionali, il numero uno della banca centrale Usa, la FED, ha definito le criptovalute “più uno strumento speculativo, piuttosto che del dollaro”.

Powell ha poi aggiunto che la Fed non ha fretta di adottare un dollaro digitale, che avrà bisogno del sostegno politico e di un ampio sostegno pubblico prima di essere adottato. Le criptovalute private, ha detto Powell, non sono un sostituto del denaro della Banca centrale e non sono un “buon bene rifugio”.

Powell ha parlato in un giorno in cui il bitcoin è in ribasso ma continua a scambiare intorno a $ 57.000, in calo dai massimi toccati nei giorni scorsi, quando ha raggiunto il record di 61.556 dollari. Le quotazioni della regina delle criptovalute sono aumentate in maniera significativa  negli ultimi sette mesi in mezzo a una raffica di attività di trading e alla crescenti investimenti da parte degli investitori istituzionali.

Bitcoin, anche per Janet Yellen è inaffidabile

Le considerazioni di Powell, si aggiungono a quelle espresse qualche settimana fa dal segretario del Tesoro Usa, Janet Yellen, che ha bollato il  Bitcoin come “estremamente inaffidabile” per garantire le transazioni  e che non si può ancora considerare uno strumento di pagamento, in quanto “estremamente inefficiente per effettuare transazioni”.

Yellen, si è tuttavia detta favorevole ai tentativi di creare un “dollaro digitale”, ‘stampato’ dalla Federal Reserve e basato sulla tecnologia Blockchain come accade per le altre criptovalute. Un dollaro digitale, per l’ex numero uno della FED, potrebbe essere “più veloce, più sicuro e più economico per effettuare pagamenti”, ma, ha osservato, ci sono questioni aperte che vanno discusse e risolte prima.

 Nel 2020 la criptovaluta in rialzo del 279%

Il 2020 è stato un anno di ripresa per il bitcoin con un aumento del 279% nel corso dei 12 mesi. A dicembre 2020 la regina delle criptovalute ha sfondato quota 20 mila dollari per la prima volta a dicembre per poi toccare a fine mese quasi i 30mila.

Nel 2021, grazie anche alla ‘spinta’ del fondatore di Tesla, Elon Musk che ha deciso di investire 1,5 miliardi di dollari nella criptovaluta a febbraio, il bitcoin ha superato prima i 50 mila dollari e poi nei giorni scorsi ha superato anche quota 60 mila dollari.