Bce: “rischio bolle da tassi bassi”. Da Parigi alert su esplosione debiti

12 Gennaio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – I tassi di interesse troppo bassi rischiano di alimentare bolle di asset. Lo ha detto Francois Villeroy de Galhau, governatore della Banca di Francia e neo membro del Consiglio direttivo della Bce , nell’aprire un convegno per l’addio al suo predecessore Christian Noyer, che si sta tenendo a Parigi.

Presenti anche Christine Lagarde, numero uno del Fondo Monetario Internazionale, che ha affermato che “buone condizioni economiche dei mercati emergenti sono vitali per i paesi avanzati”. Aggiungendo:

“L’85% conta!”

A prendere la parola anche Sheila Bair, numero uno del Consiglio dei Rischi sistemici, che ha lanciato un allarme sulla possibilità di nuovi problemi per i mercati. Bair ha fatto notare che di norma gli Stati onorano i loro debiti durante i periodi di ripresa dell’economia. Nella situazione attuale, invece, il ricorso ai prestiti non sta facendo altro che aumentare.

“Il debito governativo è esploso. Temo che la prossima volta avremo esaurito tutte le munizioni”.

Tornando alla Bce, il successore di Noyer ha sottolineato che tassi estremamente bassi per un periodo di tempo troppo lungo rappresentano una:

“fonte di preoccupazione per i banchieri centrali“, in quanto “possono essere alla base di una cattiva allocazione delle risorse o della nascita di bolle”. Precisamente: “mantenere i tassi di interesse a livelli troppo bassi può portare alla prossima crisi finanziaria, dal momento che l’abituarsi a una condizione di liquidità molto ampia e una elevata propensione al rischio possono tradursi nella formazione di ‘bolle’ e in instabilità finanziaria“.

Alla fine, insomma:

“rimanere a livelli troppo bassi per un periodo di tempo troppo lungo può rivelarsi controproducente”.

Il banchiere ha tenuto a precisare che, è “chiaramente ancora molto lontano” per l’Eurozona il momento in cui la Bce deciderà di uscire dalla politica monetaria di tassi molto bassi. Detto questo,  un appello è stato lanciato affinché l’istituto guidato da Mario Draghi sia innovativo, nel momento in cui sarà necessario adottare una politica monetaria restrittiva.

Villeroy de Galhau ha confermato che la Bce ha gli strumenti necessari per riportare il tasso di inflazione al target del 2%, facendo riferimento sia agli acquisti di asset che alla possibilità di ulteriori tagli dei tassi di interesse.

Il funzionario ha ammesso che l’inflazione è di fatto rimasta troppo bassa, per troppo tempo, nonostante l’ampio raggio di azione della Bce.

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Laura Naka Antonelli 12 Gennaio 201615:55

“I prezzi del petrolio e delle materie prime rimarrano probabilmente bassi per un periodo di tempo sostenuto”. Lo ha detto il numero uno del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde. Sukka Cina: “l’obiettivo di trasformazione di lungo periodo dovrebbe portare beneficio a tutti nonostante le conseguenze negative di breve periodo”. 

Laura Naka Antonelli 12 Gennaio 201615:57

Lagarde ha parlato dell’importanza dei mercati emergenti, sottolineando che l’apprezzamento del dollaro sta avvenendo in un periodo difficile, dal momento che tali economie fanno già fronte a un rallentamento del tasso di crescita e al crollo dei prezzi delle commodities. Tale fattore ha un significato rilevante, considerati gli attuali tassi di crescita dei paesi avanzati. Se la crescita delle economie emergenti scende -1%, la conseguenza è una riduzione del Pil delle economie avanzate dello 0,2%. 

Laura Naka Antonelli 12 Gennaio 201616:02

Alert da Sheila Bair, numero uno del Consiglio dei Rischi Sistemici. Bair ha fatto notare che, di norma, durante i periodi di ripresa economica gli Stati saldano i loro debiti. In questa situazione, invece, il ricorso ai prestiti non sta facendo altro che crescere. “Il debito governativo è esploso. Temo che la prossima volta saremo senza munizioni”. 

Laura Naka Antonelli 12 Gennaio 201616:07

Lagarde ha spiegato nel corso del suo intervento al simposio di Parigi che l’Fmi sta spingendo sull’adozione di un nuovo approccio globale a favore della stabilità finanziaria. Il numero uno dell’Fmi ritiene che due siano gli elementi necessari: 1) un sistema più forte di tutele sui mercati finanziari. 2) un contesto migliore che garantisca una circolazione di flussi di capitali più sicura. Riferendosi ai mercati emergenti, Lagarde ha affermato che questi scontano la presenza di flussi globali di capitali, caratterizzati da “una natura di breve periodo e da una volatilità intrinseca”, dovuta alle continue scelte degli investitori delle economie avanzate, alla ricerca di ritorni decenti sui loro investimenti. 

Laura Naka Antonelli 12 Gennaio 201616:10

Rivolgendosi a Noyer, Lagarde lo ha invitato a fare come l’ex numero uno della Bank of England Mervyn King che, una volta andato in pensione, ha promesso di imparare a cucinare e ballare. Il numero uno della Bundesbank Jens Weidmann, presente al simposio, ha commentato con toni invidiosi che “Augustin Castens (governatore della Banca centrale del Messico) è l’unico banchiere centrale presente a questa tavola rotonda che non ha dovuto gestire tassi ultra bassi”.

Laura Naka Antonelli 12 Gennaio 201616:28

Mark Carney, numero uno della Bank of England, ha fatto notare come la redditività delle banche del Regno Unito sia scesa dalla crisi finanziaria. Mark Carney's presentation

Laura Naka Antonelli 12 Gennaio 201616:30

Il governatore della Bank of England Mark Carney ha affermato che circolano “rumor spiacevoli” secondo cui le autorità di regolamentazione starebbero pianificando nuove regole per le banche, una sorta di Basilea 4. I rumor, ha aggiunto, non sono veri.