BCE, ultima riunione dell’anno: cosa si aspettano gli analisti

10 Dicembre 2018, di Alessandra Caparello

Il 13 dicembre 2018 si riunirà il consiglio direttivo della Bce, un summit importante da cui uscirà la decisione finale dell’istituto guidato da Mario Draghi sulla politica monetaria. Cosa attendersi dalla riunione?

Secondo un sondaggio della Reteurs la Bce aumenterà il tasso sui depositi nel terzo trimestre del 2019 mentre in precedenza si prevedeva nel quarto trimestre. Ma il rischio forte che emerge è che la BCE prolunghi il QE oltre questo mese di dicembre. Con la crescita economica che sembra ancora lenta, la fiducia nei confronti della capacità della BCE di aumentare i tassi nel prossimo anno sta iniziando a essere un po’ traballante.

Altri analisti invece non prevedono grosse novità e non ci sarà, a loro, dire, la proroga del Quantitative easing nonostante alcuni problemi emersi, in primis quello italiano, avevano fatto intravedere una qualche possibilità di rinvio. Una minoranza poi sostiene che la riunione del 13 dicembre la Bce annuncerà un’operazione T-Ltro, ossia un finanziamento a medio periodo a tassi super-agevolati per le banche della zona euro.

L’istituto di Francoforte rilascerà anche le sue previsioni per il 2019: il consensus è per una leggera revisione al ribasso di stime di crescita e inflazione.  La probabilità di recessione dell’Eurozona in un anno sale al 20% contro il 15% precedente, mentre la probabilità di recessione tra due anni al 30% contro il 25% precedente. Forte l’attenzione anche alle parole che pronuncerà Mario Draghi  sull’andamento dell’economia e la disponibilità o meno a valutare altre operazioni accomodanti come ad esempio, riporta Il Sole 24 Ore, un’operazione Twist.