Bce: mercati falsati, dati macro svelati in anticipo

3 Maggio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – La Bce sostiene di avere la prova che i mercati sono falsati. Negli Stati Uniti, infatti, una grossa fetta dei dati macro viene rivelata prima della pubblicazione ufficiale, creando distorsioni e grandi sbalzi di prezzo su mercati nei minuti precedenti alla formalizzazione dei report statistici.

“Di 21 dati macro che hanno un impatto sui mercati, in sette casi abbiamo trovato prove di operazioni di trading sui mercati del debito e in Borsa fatte sulla base di informazioni uscite prima della pubblicazione delle cifre”, denuncia la banca centrale.

Circa una mezz’ora prima dell’orario della pubblicazione, gli analisti Alexander Kurov, Alessio Sancetta, Georg Strasser e Marketa Halova Wolfe hanno riscontrato oscillazioni insolite e significative di prezzo sui mercati sopra citati.

Si tratta di sbalzi che hanno rappresentato ben il 49%/39% delle variazioni di prezzo nei futures sull’S&P 500 e sul decennale del Tesoro americano, rispettivamente. Insomma, i mercati sono falsati e la legge non è uguale per tutti.

“Le dimensioni dei profitti incassati dai trader che hanno potuto ottenere in esclusiva le informazioni riservate, sottolinea l’importanza economica delle variazioni di prezzo”.

Il team della Bce, che ha studiato l’andamento dei mercati prima e dopo la pubblicazione di una trentina di dati macro clou, come l’indice manifatturiero Ism, le vendite di case esistenti e il rapporto occupazionale del lavoro statunitense, ha scoperto che l’oscillazione di prezzo maggiore si è manifestata quando i dati hanno sorpreso gli investitori.

I ricercatori hanno osservato tutti gli sbalzi dei valori dei contratti futures secondo dopo secondo sul mercato dell’S&P 500 prima della pubblicazione di dati che hanno sorpreso in negativo o in positivo gli investitori o comunque prima di cifre che si sono discostate di molto dalle previsioni.

Ebbene, secondo i dati raccolti dalla Bce, quasi la metà delle variazioni scatenate da una sorpresa negativa o positiva in ambito economico, si è verificata prima della pubblicazione delle cifre macro.