Bce: conti in banca che rendono zero la nuova norma

3 Maggio 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Gli interventi straordinari di politica monetaria in Eurozona stanno indubbiamente avendo un impatto sui mercati finanziari, secondo uno dei membri del board della Bce. Tanto da spingere Benoit Coeuré ad affermare che i tassi di interesse negativi sono ormai diventati la nuova norma.

“Abbiamo la prova che il funzionamento del mercato anche con tassi sotto lo zero non implica logiche e meccanismi diversi”. I risparmiatori dovranno pertanto abituarsi a un lungo periodo di rendimenti risicati, in cui con i conti in banca si guadagna poco o nulla.

Secondo alcuni analisti, come quelli di Deutsche Bank, le misure ultra accomodanti straordinarie varate da quando è scoppiata la crisi hanno ormai fatto il loro corso e potrebbe essere giunto il momento per la Bce di adottare nuove strategie per alimentare le spese e scoraggiare invece i cittadini a mettere da parte e risparmiare i soldi guadagnati, come ad esempio l’imposizione di una patrimoniale.

A proposito delle banche, “la redditività è in realtà migliorata se si guarda all’impatto delle politiche monetarie della Bce nel loro complesso”, ha osservato Coeure, precisando tuttavia che questo potrebbe non essere necessariamente il caso se i tassi di deposito dovessero essere abbassati ulteriormente da qui in avanti.

Porre dei limiti all’estensione delle politiche di tassi negativi, al contempo, potrebbe aiutare l’euro, che altrimenti sarebbe troppo penalizzato.

In generale, ha precisato il banchiere francese nel suo discorso al forum Government Borrowers di Parigi, “le nuove condizioni di mercato sono più difficili, ma sono anche più resistenti a eventuali choc.

“Allo stesso tempo – ha chiosato il membro del direttivo della Bce – avere maggiore sicurezza sui mercati non vuole dire sostituire bensì complementare un contesto di finanze pubbliche solide e banche capitalizzate a dovere”.

Fonte: Bce