Batteri killer uccideranno 10 milioni di persone l’anno entro il 2050

19 Maggio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Circa 10 milioni di persone sono destinate a morire ogni anno per infezioni resistenti ai farmaci entro il 2050, soprattutto in Asia e in Africa, ma anche nei Paesi occidentali (in Europa si stimano 390 mila decessi l’anno).

Sono le stime pubblicate in un articolo su Review on Antimicrobial Resistence secondo cui in un futuro, non tanto lontano,  superbatteri, che ‘snobbano’ i medicinali, uccideranno una persona ogni tre secondi entro il 2050, a meno che il mondo non agisca fin da ora. In questo contesto, il costo finanziario della resistenza ai farmaci arriverà a 100 trilioni di dollari a metà di questo secolo

Il rapporto stabilisce inoltre una rivoluzione nell’uso degli antibiotici e una massiccia campagna per educare le persone. Ormai la battaglia contro le infezioni resistenti ai farmaci suscita allarme negli esperti e nelle autorità sanitarie, tanto che, per molti scienziati, l’antibiotico-resistenza è “un rischio del calibro del terrorismo”, ricorda la Bbc online.

Il problema è che non stiamo sviluppando nuovi antibiotici in numero sufficiente, e stiamo sprecando quelli che abbiamo. Dall’avvio della Review on Antimicrobial Resistence, a metà del 2014, oltre un milione di persone sono morte a causa dei super-bug. Nel frattempo i medici hanno anche scoperto che i batteri in grado di ‘scrollarsi di dosso’ un farmaco di ultima istanza – la colistina – cosa che ha portato il moltiplicarsi degli allarmi sulla minaccia di un’era “post-antibiotica”.

Cosa fare, allora? Il report raccomanda una campagna globale di sensibilizzazione urgente e massiccia sui rischi. I fari sono accesi soprattutto sul miglioramento dell’accesso all’acqua pulita, ma anche i servizi igienico-sanitari. E ancora: ridurre l’abuso di antibiotici in agricoltura, monitorare la diffusione della resistenza ai farmaci.