Bankitalia: rischi per la stabilità finanziaria leggermente attenuati negli ultimi mesi

25 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

Cresce l’incertezza e i rischi per la stabilità finanziaria in Italia e questo per effetto del peggioramento del quadro congiunturale internazionale e per le tensioni geopolitiche.

Così rivela Bankitalia nel suo Rapporto sulla stabilità finanziaria in cui sottolinea come la forte riduzione dei tassi di interesse a livello globale aumenta la sostenibilità dei debiti e contribuisce a contenere la crescita dei rischi macroeconomici. Tuttavia, rovescio della medaglia, il taglio dei tassi può indurre gli investitori a ricercare maggiori rendimenti in attività rischiose e incentivare l’accumulazione di livelli eccessivi di debito. Una fase prolungata di bassi tassi può comprimere la redditività delle banche e delle compagnie di assicurazione.

In Italia rischi per la stabilità finanziaria leggermente attenuati

Guardando all’Italia, i rischi per la stabilità finanziaria si sono leggermente attenuati negli ultimi mesi, in seguito al calo dei premi per il rischio sovrano dice via Nazionale. Il deterioramento del quadro macroeconomico e l’elevato debito pubblico continuano a rappresentare elementi di forte vulnerabilità ed espongono l’intera economia ai rischi connessi con un riacutizzarsi delle tensioni sui mercati, si legge nel Rapporto.

La debolezza del ciclo economico incide negativamente sulla redditività delle imprese, ma gli effetti sfavorevoli sulla capacità di rimborso dei debiti sono mitigati dal basso livello dei tassi di interesse.

Il settore delle famiglie però resta solido. La flessione dei tassi di interesse –dice Bankitalia – incrementa il valore delle attività nel portafoglio e riduce gli oneri per il servizio del debito. Secondo i nostri modelli, continua l’istituto guidato da Ignazio Visco, la quota di debito riconducibile alle imprese e alle famiglie finanziariamente vulnerabili aumenterebbe solo in caso di eventi macroeconomici particolarmente avversi.

Prosegue, seppure gradualmente, il rafforzamento patrimoniale; va intensificato per alcuni intermediari di minore dimensione. Il costo medio della raccolta è prossimo allo zero e ulteriori cali dei tassi potrebbero avere effetti sulla redditività più marcati rispetto al passato.