Bank of England: ambientalisti chiedono QE “green” e azioni più incisive sul clima

2 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Dopo i timidi segnali di progressi nei colloqui sulla Brexit tra il governo britannico e il principale partito di opposizione, si attende oggi la riunione della Bank of England. Una riunione molto importante perché dovrà fissare i tassi di interesse per la prima volta da quando la Brexit è stata rimandata fino all’autunno. Ma i mercati non si aspettano nessun rialzo almeno fino all’inizio del 2020, quando potrebbe esserci maggiore chiarezza attorno all’uscita di Londra dal mercato unico.

“Dato che le imprese continueranno la loro preparazione per la Brexit e la crescita rimane contenuta, la Bank of England dovrebbe rimanere in sospeso domani (ndr: oggi).

Così Petr Krpata, analista presso ING a Londra. Con l’incertezza politica ancora diffusa, i responsabili delle politiche bancarie lasceranno sicuramente invariati i costi dei prestiti allo 0,75%, anche se alcuni membri potrebbero spingere per un rialzo. La Banca di Inghilterra pubblicherà anche la sua ultima valutazione dell’economia del Regno Unito, con il rapporto sull’inflazione che mostrerà se la nebbia dell’incertezza della Brexit sta colpendo la crescita e il costo della vita.

Emergenza clima: un piano “green” di acquisto di bond

Ma il governatore Mark Carney e i suoi colleghi sono sotto pressione per un problema più grande dei tassi di interesse: l’emergenza climatica e la sua minaccia per il pianeta e la vita umana. Stamani fuori dalla Bank of England gli ambientalisti in protesta per chiedere un’azione più audace da parte della banca centrale. Mark Carney ha considerato la questione in passato, avvertendo i capi bancari sul loro ruolo chiave nell’affrontare il riscaldamento globale tagliando i prestiti ai produttori di combustibili fossili.

Il Regno Unito ha ottenuto un piano per il raggiungimento di emissioni “net-zero”. Il consigliere ufficiale del governo sul cambiamento climatico ha sottolineato che gli inglesi dovrebbero cambiare radicalmente il loro stile di vita, il che significa tra le altre cose prendere meno aerei e mangiare meno carne, il tutto per ridurre le emissioni di carbonio entro il 2050. Con le proteste di oggi dinanzi alla Bank of England si chiede di fare di più adottando misure più incisive come un piano “green” di acquisto bond da parte della stessa Banca centrale.