Banche: in autunno potrebbero tornare a distribuire dividendi

17 Marzo 2021, di Alessandra Caparello

In autunno le banche europee potrebbero tornare a distribuire i dividendi dopo il veto imposto dalla Bce a dicembre scorso. L’istituto di Francoforte in particolare ha raccomandato alle banche di esercitare massima prudenza in merito ai dividendi e al riacquisto di azioni proprie. A tal fine, l’istituto di Francoforte ha chiesto a tutte le banche di considerare la possibilità di non distribuire dividendi in contanti né riacquistare azioni proprie oppure di limitare tali distribuzioni fino al 30 settembre 2021.

Ora Andrea Enria, responsabile della vigilanza della Bce, ha affermato che in assenza di sviluppi inaspettati e sostanzialmente negativi nei prossimi mesi, la Bce prevede di “abrogare la raccomandazione” sulla cauta distribuzione dei dividendi “alla fine del terzo trimestre e di tornare al controllo ordinario degli obiettivi di distribuzione da parte delle banche esaminando la valutazione che ciascuna fa nel proprio capital planning”.

Lo stop ai dividendi lanciato l’anno scorso è stato una “risposta eccezionale a una situazione di incertezza senza precedenti riguardante la profondità e la durata della recessione causata dalla pandemia”.

Banche, il commento degli analisti

Secondo Equita, “le parole di Enria costituiscano un elemento di supporto per i titoli del settore bancario e del risparmio gestito (come Banca Mediolanum, Banca Generali) e Finecobank e contribuiscano a ridurre l’incertezza relativa alla distribuzione dei dividendi dopo il 30 settembre”.

In particolare, le banche che avevano previsto distribuzioni superiori alla soglia fissata dalla vigilanza, con pagamento dopo il 30 settembre sono Intesa Sanpaolo, che ha proposto il pagamento di riserve per 10 centesimi per azione (4,5% rendimento) a valere sugli utili 2020, nonché un interim dividend sugli utili 2021; Banca Mediolanum, 0,75 centesimi (10% rendimento), Banca Generali, 3,3 euro per azione (yield 11%), di cui 2,7 euro dal 15 ottobre al 15 dicembre e 0,6 euro per azione dal 15 gennaio al 31 marzo 2022; Unicredit che ha proposto la distribuzione di 652 mln tramite il buyback e Banca Ifis che ha dichiarato di voler distribuire il dividendo 2019 di 1,1 euro per azione (yield 9,5%).