Banche: governo al lavoro su piano anti-spread

29 Ottobre 2018, di Mariangela Tessa

Nonostante le dichiarazioni ufficiali siano orientate all’ottimismo, il governo è pronto a mettere in atto una serie di misure, se lo spread di rendimento tra Btp/Bund 10 anni dovesse raggiungere livelli insostenibili. Misure volte a proteggere soprattutto il sistema bancario.

Lo scrive stamane il Corriere della Sera, senza citare fonti.

“Se lo spread dovesse salire a livelli insostenibili sono possibili ricapitalizzazioni con prestiti obbligazionari o con altri strumenti, su autorizzazione di Bruxelles, o anche senza, se si manifestasse una crisi di sistema grave e urgente. Per le coperture le strade sono diverse: usare diversi Fondi dormienti che attualmente stanno nei conti della Ragioneria generale dello Stato, o addirittura i conti dormienti privati, che attualmente ammonterebbero a più di un miliardo di euro” di legge in un articolo del quotidiano.

Secondo il quotidiano, il premier Giuseppe Conte avrebbe chiesto di preparare le misure per diversi tipi di scenario.

Nelle ultime settimane – riporta ancora il quotidiano – non è solo il governo a muoversi ma anche Bankitalia,

“che ha effettuato stress test e monitoraggi sulle prime dieci banche italiane: la situazione più delicata è quella del Credito Valtellinese, che non reggerebbe a lungo con uno spread che supera i 370 punti base, quella più solida di Intesa Sanpaolo, che potrebbe addirittura reggere uno spread, ovviamente in modo provvisorio, ma persino di 820 punti base”.