Azionario sotto steroidi. Si torna a guardare alla Fed

4 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Intonazione positiva per l’azionario globale, mentre sul forex si mette in evidenza il rialzo del dollaro che, nei confronti dello yen, si rafforza per il sesto giorno consecutivo. Tornano in primo piano le speculazioni su un imminente rialzo dei tassi da parte della Fed, dopo che Loretta Mester, numero uno della Fed di Cleveland, ha affermato che lo scenario di un aumento dei tassi rimane “interessante”. La probabilità dell’adozione di una manovra restrittiva a dicembre sale al 61%, in rialzo di 10 punti percentuali rispetto alla settimana precedente.

“L’azionario è sotto steroidi”, secondo gli analisti di Think Markets, con la Borsa di Londra che viene favorita dalla debolezza della sterlina. L’annuncio arrivato dal primo ministro britannico Theresa May, che ha dato il via ufficiale al processo di Brexit (il Regno Unito farà scattare l’articolo 50 a marzo 2017) ha zavorrato le quotazioni della valuta nazionale, che nelle ultime ore sono capitolate fino a $1,2817, nei pressi nei minimi in 30 anni sul dollaro, toccati a luglio in area $1,2798.

In Usa e in Germania gli investitori sono invece più cauti, anche perché aspettano di conoscere l’esito dei negoziati tra Deutsche Bank e il dipartimento di Giustizia americano su un patteggiamento per una multa che rischia di essere pari a 14 miliardi di dollari per la prima banca tedesca. Lievemente positivo il trend dell’azionario asiatico, con l’indice di riferimento MSCI Asia Pacific Index che ha chiuso in rialzo dello 0,1%, dopo il +0,6% di lunedì.

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Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 20169:21

Fari sul titolo Unicredit che, stando alle indiscrezioni riportate da Reuters, aspetterà il referendum costituzionale per prendere una decisione sull’acquirente della sua divisione Pioneer. Sempre dai rumors emerge che la banca potrebbe riuscire a raccogliere fino a 16 miliardi di euro attraverso la vendita di asset e l’operazione di aumento di capitale. Il titolo è sotto pressione a Piazza Affari. Altro titolo a cui guardare è Ericsson, che si prepara a tagliare 3.000 posti di lavoro in Svezia, dove conta 16.000 dipendenti.

Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 20169:23

Deutsche Bank apre positiva, con un rialzo superiore al 2% sulla borsa di Francoforte che riapre i battenti dopo la pausa di ieri. Gli investitori scommettono sul raggiungimento di un accordo con il dipartimento di Giustizia Usa per ridurre la maxi multa da $14 miliardi comminata alla banca tedesca. Il titolo ha perso quasi il 50% da inizio anno.

Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 20169:25

La sterlina continua a scivolare e precipita al minimo in 31 anni, a $1,2780, al livello più basso dal giugno del 1985. Sterlina venduta anche sull’euro, con il cambio ai minimi in tre anni.

Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 20169:51

Trend positivo per l’azionario europeo.  A Piazza Affari, il Ftse Mib sale dello 0,46%, a 16.349,38 punti. Banche positive, ma cedono Mps -1,04%, debole BPM -0,05%. Unicredit ingessata. Prevalenza di frecce verdi, tra altri segni negativi, piatta Recordati con -0,07%, Snam -0,40%, Terna -0,35%. 

Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 201611:27

A Piazza Affari il Ftse Mib mostra un trend incerto, azzera prima i guadagni e poi segna un recupero, con una variazione +0,14%, a quota 16.297,29  punti. A essere assediate dalle vendite sono nuovamente le banche. Il vertice straordinario di ieri sera, al Mef, non ha chiarito diverse questioni, tra cui quella della vendita delle good bank. Indiscrezioni stampa rivelano nuovi pressing su Unicredit e Intesa per salvare le quattro banche già salvate con l’operazione di bail-in, le ex bad bank Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara. Il ministro Padoan esclude l’intervento pubblico per Mps. Il titolo cede -1,36%. Male anche Bper -0,68%, BPM -1,74%, BP -1,32%, Intesa SanPaolo -0,05% Unicredit -1,38%, Ubi Banca -0,49%. 

Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 201611:28

La Banca centrale dell’India ha tagliato il suo principale tasso di riferimento dal 6,5% al 6,25%. La rupia si rafforza nei confronti del dollaro, come mostra il grafico.

Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 201611:30

La sterlina rimane sotto pressione, nonostante il dato proveniente dal fronte macro UK, l’indice PMI delle costruzioni, si attesti al record in sei mesi. L’indice, del mese di settembre, sale a 52,3 punti rispetto ai 49,2 punti di agosto.

Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 201611:36

Il calo della sterlina continua a sostenere l’azionario del Regno Unito, con l’indice di riferimento Ftse 100 che ha superato la soglia di 7.000 punti per la prima volta in 16 mesi. Certo, come fa notare questo grafico di Bloomberg, proprio il crollo della sterlina implica che i potenziali investitori Usa nell’indice non riceverebbero nulla in cambio del balzo della borsa londinese. Il Ftse 100 è salito di ben il 13% quest’anno in sterlina, ma è sceso di quasi il 2% in termini di dollari, sottoperformando al ritmo più forte dalla crisi finanziaria globale. Gli investitori che hanno in portafoglio azioni UK in dollari hanno sofferto le perdite in modo molto più sostenuto rispettoagli investitori britannici e il principale ETF Usa che monitora il trend del Ftse 100 ha assistito a una flussi in uscita in quasi ogni mese del 2016. Dal giorno della Brexit, il Ftse 100 ha guadagnato il 12% in sterlina, cedendo quasi il 4% in dollari.

Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 201612:06

Aggiornamento Forex: Il cambio euro-dollaro cede -0,51% a $1,1154; il dollaro sale nei confronti dello yen dello 0,65% a JPY 102,31; la sterlina cede ora contro il dollaro lo 0,74%, a $1,2747; rapporto euro-sterlina +0,24% a GBP 0,8751. Euro-yen +0,18%, a JPY 114,16. Euro-franco svizzero +0,16% a CHF 1,0933.

Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 201612:13

Impennata dello spread, che sale scontando i timori sulla crescita italiana ma anche, se non soprattutto, l’avvicinarsi del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Il differenziale tra i rendimenti dei BTP e quelli sui Bund tedeschi a 10 anni sale fino a 141 punti dai 134 di ieri sera, con i tassi che avanzano all’1,31% dall’1,25% della chiusura.

Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 201612:24

Piazza Affari ostaggio delle banche. A frenare l’indice Ftse Mib il nuovo sell off sui titoli bancari, che scontano le indiscrezioni riportate stamattina da Il Fatto Quotidiano sull’aumento di capitale di Unicredit.
Secondo il quotidiano, l’aumento di capitale che la banca dovrebbe lanciare sarebbe infatti superiore alle attese. Unicredit avrebbe bisogno di rafforzare il proprio capitale con una operazione di ben 18 miliardi di euro, contro i 15-16 delle indiscrezioni trapelate la settimana scorsa.Unicredit cede al momento -1,92%, a 1,993 euro. Tra gli altri titoli bancari, Mps -1,31%, Bper -0,80%, BPM -1,11%, BP -1,04%, Intesa SanPaolo -0,21%, Mediobanca -0,69%, Ubi Banca -0,49%.

Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 201614:36

A Piazza Affari il Ftse Mib continua a oscillare nervosamente, e si riposiziona in territorio positivo, salendo dello 0,19%, a 16.304,46 punti. Recuperano terreno le banche, ma rimangono sotto pressione Mps e Unicredit.

Laura Naka Antonelli 4 Ottobre 201614:44

Contrastata la performance dei futures sugli indici azionari Usa.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201616:44

Wall Street non si fa intimorire più di tanto dalla riduzione delle stime di crescita globali apportata dall’Fmi, che cita lo “spettro della stagnazione secolare”.  I principali indici della Borsa Usa sono contrastati.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201616:44

Sugli altri mercati il contratto sul Brent sale sopra i 51 dollari al barile, ai massimi dal 10 giugno. Di contro, l’oro scende di più del 2% ai minimi dal 24 giugno.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201616:47

L’azionario è sotto steroidi, secondo gli analisti di Think Markets, con la Borsa di Londra che viene favorita dalla debolezza della sterlina. In Usa e in Germania gli investitori sono più cauti, anche perché aspettano di conoscere l’esito dei negoziati tra Deutsche Bank e il dipartimento di Giustizia americano su un patteggiamento per una multa che rischia di essere pari a 14 miliardi di dollari per la prima banca tedesca.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201617:57

Seduta positiva per l’azionario europeo.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201617:58

I due grandi trend del giorno sui mercati sono il balzo del petrolio e il calo dell’oro del 2%, ai minimi dal 24 giorno, quando è stata digerita la notizia della Brexit. Wall Street è volatile.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201618:01

Dopo una giornata altalenante, in linea con le altre borse europee, l’indice italiano Ftse MIB ha concluso la seduta in rialzo, seppur con una performnace meno convincente delle altre piazze finanziarie. Il listino ha guadagnato lo 0,2% circa, con i rialzi che sono stati limitati dalle perdite di Snam, MPS e Unicredit. Male anche A2A, Luxottica e Pop Emilia. Balzo del 2% circa per Pop Milano, Exor, Yoox e Unipol.

Daniele Chicca 4 Ottobre 201618:01

I due grandi trend del giorno sui mercati sono il balzo del petrolio e il calo dell’oro del 2%, ai minimi dal 24 giorno, quando è stata digerita la notizia della Brexit. Wall Street volatile. L’euro quota $1,1153.