Azimut, utile record nel 2021 a 605 milioni, dividendo a 1,30 euro

10 Marzo 2022, di Massimiliano Volpe

Azimut ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2021 che si è chiuso con un utile netto consolidato pari a € 605 milioni, in crescita del 59% rispetto allo scorso anno.

Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 1,30 euro per azione (pari ad un dividend yield del 6% ai prezzi attuali) che sarà pagato interamente per cassa. La data di pagamento del dividendo è prevista per il 25 maggio 2022, con stacco cedola il 23 maggio 2022 e record date 24 maggio 2022.

Azimut, l’attività dei consulenti finanziari

La raccolta netta dei consulenti finanziari di Azimut nel 2021 è stata di € 18,7 miliardi, oltre quattro volte il risultato del 2020, anche grazie all’acquisizione di Sanctuary Wealth.
Il business estero rappresenta ora il 40% del patrimonio complessivo di Azimut. La contribuzione all’Ebitda di Gruppo del business estero raggiunge nel 2021 € 70 milioni, in aumento rispetto ai €60 milioni del 2020, mentre i ricavi totali si attestano a € 249 milioni, + 68% rispetto al 2020.

Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine dicembre a € 83,2 miliardi, +38% rispetto a fine dicembre 2020, di cui € 54,1 miliardi fanno riferimento alle masse gestite. Durante gli ultimi 3 anni (2019-2021), i clienti del Gruppo hanno beneficiato di una performance media netta ponderata del +17%.

Positiva l’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker nel 2021: il Gruppo e le sue divisioni italiane hanno registrato 141 nuovi ingressi, portando il totale delle reti del Gruppo Azimut a fine dicembre a 1.840 unità.

Le prospettive per il 2022

Per il 2022 Azimut prevede, in condizioni di mercato normali, una Raccolta Netta Totale tra i € 6 – 8 miliardi e un Utile Netto di almeno € 400 milioni.

Alla luce dell’evoluzione del quadro fiscale di riferimento globale (Pillar II) il Gruppo milanese prevede un incremento del tax rate di lungo termine al c. 22% a partire dal 2023. Inoltre, è previsto che il contributo del business estero a fine 2024 raggiunga un utile netto gestionale di € 150 milioni.

Infine, come già anticipato in data 12 gennaio 2022, Azimut ha reso noto che, a seguito dell’approvazione da parte delle autorità competenti, la modifica alle commissioni applicate ai fondi lussemburghesi avverrà a partire dal 1° aprile 2022, allineando il metodo di calcolo delle commissioni variabili (“performance fees”) alle nuove linee guida ESMA.

Questo nuovo sistema di calcolo implicherà un TER per i clienti in linea con la media storica, con una componente ricorrente più elevata e l’introduzione di un sistema che, in caso di over o sottoperformance rispetto al benchmark, prevedrà un aggiustamento variabile di una parte delle commissioni ricorrenti con un cap a +/- 20% (“fulcrum fee”).