Auto, spuntano nuovi incentivi. Favorite le ibride

6 Agosto 2020, di Mariangela Tessa

Per sostenere il settore auto, tra i più colpiti dalla crisi post- Covid, il governo Conte cambia nuovamente le carte in tavola e mette sul piatto nuovi incentivi.

E’ quanto si legge nella bozza del dl agosto, in cui vengono ritoccati al rialzo gli incentivi per le auto a basse emissioni, in vigore dal primo agosto. L’attuale fondo messo a disposizione dal Decreto Rilancio potrebbe finire già in tempi molto brevi visto che in pochi giorni è stata bruciata metà della somma stanziata.

Secondo le prime anticipazioni, complessivamente i nuovi stanziamenti per il settore delle quattro ruote vengono aumentati a 500 milioni di euro.

L‘ecobonus viene confermato per tutte le vetture tra 0 e 110 grammi per Km di CO2, ma la fascia più alta (tra 61 e 110 grammi) viene scissa in due, aumentando l’agevolazione per la parte più bassa della forchetta.

In pratica, dall’ecobonus di 1.500 euro con rottamazione previsto per l’acquisto di auto con emissioni da 61 a 110 grammi si passa ad incentivi di 1.750 euro per le auto tra 61 e 90 grammi e di 1.500 euro per quelle tra 91 e 110 grammi di anidride carbonica.

Obiettivo del governo è quello di incentivare di più le motorizzazioni elettriche e ibride rispetto a quelle a gasolio e a benzina, presenti soprattutto nella fascia 91-110.  Sparisce, poi, la cosiddetta doppia rottamazione, cioè l’ulteriore incentivo di 750 euro per chi decideva di rottamare due auto invece che una.

Bonus in quattro fasce

La somma stanziata, al contrario di quanto è previsto attualmente, viene ripartita nelle quattro fasce che danno diritto al bonus: 50 milioni per le prime due, 0-20 g/km e 21-60 (che però possono contare su altri 200 milioni), 150 milioni per la fascia 61-90 e appena 100 milioni per la fascia 91-110, proprio quella che costituisce il grosso della domanda.

In definitiva, come sintetizza bene Quattro ruote, se il testo dovesse essere approvato in questa forma, l’ecobonus cambierà in questo modo:

0-20 g/km: 8.000 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 5 mila euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario);

21-60 g/km: 4.500 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 2.500 euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario);

61-90 g/km: 1.750 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 1.000 euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario);

91-110 g/km: 1.500 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 750 euro senza rottamazione (+1.000 di contributo del concessionario).