Auto elettriche, a picco i prezzi di litio e cobalto: cosa succede

7 Marzo 2019, di Livia Liberatore

I prezzi dei metalli per le batterie delle auto elettriche non sono più in salita, anzi sono andati a picco. Litio e cobalto sembravano destinati a diventare sempre più rari e preziosi, dopo anni di rincari record, adesso l’inversione di rotta improvvisa. Sul cobalto in particolare la maggior parte degli analisti era super rialzista.

Il crollo dei prezzi delle materie prime è stato rilevante: il cobalto vale oggi meno di un terzo dei 100mila dollari per tonnellata a cui arrivava ad aprile del 2018.

Ha cominciato a scendere dallo scorso novembre ed è in ribasso di oltre il 40%. Anche il valore del litio è sceso, ai minimi da tre anni, come riporta Il Sole 24 Ore. Nello stesso tempo, le materie prime utili ai motori a combustione hanno visto forti rialzi di prezzo. Il petrolio, fra gli altri, è salito di oltre il 20% quest’anno.

Auto elettriche: domanda non aumenterà poi così tanto

Le auto elettriche e ibride non hanno perso interesse, ma l’opinione prevalente è che la domanda di metalli da batterie, almeno nei prossimi due o tre anni, non aumenterà così tanto da non poter essere soddisfatta.

Lo sviluppo di miniere ha portato infatti ad un aumento dell’offerta. Anche la domanda di litio e cobalto è diminuita. In particolare a causa della Cina, che ha rallentato gli acquisti delle due materie. Negli anni precedenti aveva fatto scorte eccessive, visto soprattutto la frenata del mercato dell’auto.

La società di ricerca Wood Mackenzie prevede 110mila tonnellate addizionali di carbonato di litio nel 2019 a fronte di una domanda di 33mila tonnellate. Per il cobalto lo scenario di base è che l’offerta cresca di 36mila tonnellate e la domanda di 11mila.