Daniele Chicca pagina 76
l’attendismo dovrebbe prevalere anche oggi nel giorno delle elezioni di metĂ mandato Usa, che potrebbero cambiare l’agenda della prima potenza economica al mondo.
Alla luce dei sondaggi pubblicati in Francia, potrebbe avere ragione Luigi Di Maio quando dice che alle prossime elezioni europee ci sarĂ una piccola rivoluzione.Il presidente francese Emmanuel Macron, giĂ in calo negli indici di gradimento popolare in patria, subisce un altro colpo duro alle sue ambizioni politiche alle prossime europee. Stando agli ultimi sondaggi
Avvio di seduta contrastato per Wall Street: l’indice S&P 500 ha guadagna lo 0,2%, il Nasdaq cede lo 0,36% e il Dow Jones avanza dello 0,25%. A livello settoriale, i titoli energetici sono favoriti dai risultati positivi di Berkshire Hathaway, mentre il ribasso del 3% di Apple grava sui corsi del Nasdaq.Lato obbligazionario, i bond
Con i trader sempre più preoccupati sull’andamento futuro dei margini di profitto e degli utili aziendali, la notizia positiva a inizio novembre è che dopo gli sbandamenti di ottobre in Borsa, specie delle imprese a piccola e media capitalizzazione, e i dubbi sulla sostenibilità della crescita, ora il mercato azionario sembra essersi messo finalmente al
Dalla svolta storica e l’impeachment, alla rielezione di Trump: tutti e 4 gli scenari possibili e l’impatto su dollaro e Borse delle elezioni di metĂ mandato 2018.
Tutti e quattro gli istituti di credito sottoposti agli esami dell’Eba sono puniti in Borsa, anche Intesa e Unicredit che hanno passato a pieni voti il test.
Investment Manager del fondo Alternative Risk Premia di Unigestion: equity value non è al capolinea, anzi: è vivo, vegeto e ben lontano dalla sua fine.
Le previsioni sul Brasile dopo la vittoria di Bolsonaro alle ultime elezioni: l’analisi del gestore del fondo T. Rowe Price Latin American Equity.
Banche francesi pagherebbero caro crisi in Italia. Macron pubblica un clip dai toni drammatici critico contro Orban e Salvini (GUARDA VIDEO), ma potrebbe essere un boomerang.
Gli Stati Uniti hanno creato 250 mila posti di lavoro in ottobre e il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 3,7%, minimi pluriennali. Ma è il dato sulle retribuzioni quello maggiormente degno di nota: i salari sono saliti al ritmo più intenso in oltre nove anni (al 3,1% dal 2,8%). I dati sul numero