Usa: creati 250 mila posti di lavoro in ottobre, balzo convincente dei salari
Gli Stati Uniti hanno creato 250 mila posti di lavoro in ottobre e il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 3,7%, minimi pluriennali. Ma è il dato sulle retribuzioni quello maggiormente degno di nota: i salari sono saliti al ritmo più intenso in oltre nove anni (al 3,1% dal 2,8%).
I dati sul numero di posti di lavoro creati in agosto sono stati rivisti in meglio a quota 286.000 da 270.000, mentre quelli di settembre sono stati ritoccati al ribasso a 118.000 da 134.000. Le ore di lavoro settimanali sono aumentate di 0,1 ore a 34,5.
I mercati finanziari reagiscono bene alla notizia, nonostante possa essere interpretata come una luce verde alla Fed per accelerare il percorso di rialzo dei tassi di interesse.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.