Daniele Chicca pagina 283
Merkel è data in testa con il 13% di vantaggio su Schulz. Dietro è grande battaglia: crescono consensi partito di destra anti establishment Alternativa per la Germania.
In Europa si mettono in evidenza le banche, con il settore che sale ai massimi di un mese, favorito da un paio di fattori. Da una parte l’interessamento di Unicredit a rilevare Commerzbank, dall’altro il fatto che gli investitori stanno premiando quelle società che trarranno economicamente vantaggio da un percorso di normalizzazione dei tassi di
Scatta ‘reflation trade’ dopo che Yellen ha detto che i prezzi al consumo Usa sono destinati a salire: “calo inflazione nel 2017 è stato un mistero”.
Il titolo Unicredit ha subito una brusca battuta d’arresto oggi alla Borsa di Milano dopo che è emerso un suo possibile interessamento a Commerzbank. Secondo le indiscrezioni riportate da Reuters la seconda banca d’Italia sarebbe intenzionata a rilevare la società del credito tedesca.Se da un lato le azioni Unicredit cedono il 2,8% assestandosi a 17,3
Yellen ha annunciato che il bilancio tornerĂ gradualmente alla normalitĂ con gli investimenti che da ottobre saranno ridotti per poi interrompersi del tutto.
Nasdaq in difficoltà (-0,6%), sotto pressione per via dei cali pesanti di Apple su cui stanno pesando le recensioni negative sui nuovi iPhone, il numero insoddisfacente di pre-ordini del nuovo modello di punta della collezione di smartphone del gruppo di Cupertino e i problemi di connessione sperimentati dall’Apple Watch. Il titolo Apple scambia ai minimi
Caracas non è stata in grado di ripagare gli interessi sul debito in scadenza. Crollo dei Bond sul secondario. Si rischia replay della crisi argentina.
Dennis Gartman, autore della lettera agli investitori piĂą seguita a Wall Street, ha una strategia di investimento ben chiara per non “bruciarsi” sui mercati.
La Federal Reserve è stata la principale acquirente di asset finanziari nell’ultimo decennio. Al fine di supportare l’economia dopo la crisi del 2008, la Banca ha acquistato tutto ciò che Wall Street e il governo statunitense avevano da vendere. In questo modo il bilancio si è gonfiato fino a 4.500 miliardi di dollari di titoli
Petrolio ben intonato nelle contrattazioni odierne dopo che l’Iraq ha annunciato che l’Opec e i suoi partner stanno prendendo in considerazione la possibilità di prolungare e forse persino aumentare i tagli alla produzione di greggio. Il contratto sul Wti con scadenza novembre 2071 quota 50,44 dollari al barile al momento, mentre il future analogo sul