Fed, cosa si aspettano i mercati dalla riunione storica di settembre

20 Settembre 2017, di Daniele Chicca

La Federal Reserve è stata la principale acquirente di asset finanziari nell’ultimo decennio. Al fine di supportare l’economia dopo la crisi del 2008, la Banca ha acquistato tutto ciò che Wall Street e il governo statunitense avevano da vendere. In questo modo il bilancio si è gonfiato fino a 4.500 miliardi di dollari di titoli di stato, mutui e molto altro ancora. “Come sappiamo, la Fed è l’organismo responsabile della fornitura di denaro, pertanto è stata semplicemente stampata più moneta al fine di procedere con gli acquisti”, sottolinea in una nota Mati Greenspan, market analyst di eToro.

“La portata di tale investimento ha contribuito a un progressivo rialzo dei mercati, nonostante le calamità naturali, l’incertezza politica, ecc. In linea di massima, infatti, l’indice Dow Jones è sempre stato in crescita dal 2008 a oggi. Oggi ci si aspetta che la Fed annunci la fine del programma d’acquisto e l’inizio della riduzione del bilancio. Ciò significa che, anziché comprare bond e mutui, la Banca inizierà a venderli“.

È naturale di conseguenza che i mercati finanziari siano nervosi prima della riunione storica della Fed di settembre, “ma non lo dimostreranno. Le principali domande che si pongono in questo momento sono: In quanto tempo saranno venduti tali asset? Sarà stabilita una quota mensile, come avvenuto nel periodo degli acquisti? Quanti asset invece la Banca continuerà a detenere?”. Sotto è riportata la tabella di ING su come dovrebbero reagire i mercati.