Alberto Battaglia pagina 897
Ormai ci si è abituati: il settore dei videogame non conosce crisi e continua ad aggiornare i suoi record. Quello delle vendite nel 2015 è solo l’ultimo, con la crescita dell’8%, a 61 miliardi di dollari, trainato dal successo del settore mobile. Non solo, crescono anche i download dalle console classiche, come Xbox (Microsoft) e
Andrew Penney, managing director di Rothschild ha spiegato in un incontro come sfruttare la segretezza offerta dagli Usa, sempre più paradiso fiscale
Il ministero per lo Sviluppo economico ha tracciato la mappa delle aziende in crisi: nomi che vanno dalla Saeco alla De Tomaso
Novartis delude le attese del mercato con un calo dei ricavi che, nel complesso del 2015, è stato del 5% a 49,41 miliardi di dollari e un utile netto in ribasso del 34% a 7 miliardi di dollari. La casa farmaceutica svizzera, inoltre, ha registrato nell’ultimo trimestre un utile netto sotto le attese a 2,707
Le discussioni sulla sopravvivenza di Schengen e sui soldi, mai partiti dall’Italia, per aiutare la Turchia sui migranti. Intanto stampa tedesca accusa il premier di “clientelismo”
Crescita un poco più bassa delle attese per il Banco Santander, la banca più grande della zona euro: l’utile netto è salito dello 0,3% nel quarto trimestre dell’anno scorso a 1,46 miliardi di euro; migliore delle attese, invece, l’entrata dell’attività creditizia. Gli analisti, sentiti da Reuters, prevedevano un utile a 1,49 miliardi.Nel complesso del 2015 l’utile netto
La Commissione europea sta preparando un giro di vite sulla vigilanza dei nuovi modelli di automobili, attualmente sotto il controllo preventivo delle autorità nazionali. Una bozza di una proposta della Commissione prevede l’istituzione di un organo di controllo di livello europeo che impedisca, come nel caso della Kba tedesca che diede l’ok ai modelli incriminati del dieselgate Volkswagen,
Huang Weimin, from zero to hero. Autodidatta della finanza, ha ottenuto risultati incredibili con il suo fondo Yourong operando sul mercato cinese
Il cambio del franco svizzero sull’euro sta progressivamente indebolendo la moneta svizzera, che ieri ha raggiunto quota 1,10 franchi per un euro. Un risultato desiderato da Berna che, dopo l’improvvisa rivalutazione di inizio 2015 si è deprezzata sull’euro recuperando circa la metà di tale rivalutazione; infatti il franco non scendeva a 1,10 da quando il
Il Doomsday Clock, creato nel 1947 dal Bulletin of the Atomic Scientists dell’Università di Chicago misura ogni anno il grado di sicurezza in cui versa l’umanità