Dieselgate, Ue prepara vigilanza su auto di livello europeo
La Commissione europea sta preparando un giro di vite sulla vigilanza dei nuovi modelli di automobili, attualmente sotto il controllo preventivo delle autorità nazionali. Una bozza di una proposta della Commissione prevede l’istituzione di un organo di controllo di livello europeo che impedisca, come nel caso della Kba tedesca che diede l’ok ai modelli incriminati del dieselgate Volkswagen, che eventuali errori si possano riverberare in tutta l’area economica. Tale autorità europea, inoltre, potrà imporre il richiamo dei veicoli non idonei alla circolazione. Nella bozza della Commissione si legge che:
Divergenze sostanziali nell’interpretazione e nell’applicazione delle regole rischiano di inficiare l’efficacia del sistema e perciò i anche i principali obiettivi di garantire la sicurezza e la salute dei cittadini e la protezione dell’ambiente.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo