Aumento Iva e taglio cuneo fiscale: Padoan fa infuriare Renzi

18 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – E’ sull’aumento Iva che si consuma l’ennesimo battibecco tra il ministro Pier Carlo Padoan e l’ex premier Matteo Renzi. Nel corso di un’intervista a Il Messaggero, il titolare del dicastero di via XX Settembre ha sostenuto la plausibilità dell’aumento dell’imposta sul valore aggiunto ed al contempo il taglio del cuneo fiscale.

“Ragionevole uno scambio fra le aliquote e il cuneo fiscale Ma resta l’ipotesi del taglio Irpef. Gli aumenti agli statali ci saranno. C’è continuità con Renzi”.

Ed è proprio Matteo Renzi che invece esprime tutto il suo dissenso secondo quanto riporta un articolo de Il Corriere:

“Nel Def c’è scritto chiaramente che l’aumento non ci sarà, dunque non aumenteremo l’Iva”, ha spiegato l’ex presidente del Consiglio a chi gli chiedeva lumi. Renzi ha ribadito più volte nell’ultimo che il governo deve andare avanti, ma l’ex segretario ritiene anche, e non lo ha nascosto ai suoi, che l’esecutivo debba “fare uno sforzo in più“. “Non ci possiamo far dettare l’agenda dall’Europa”, è il suo pensiero”.

E in merito al taglio Irpef previsto da Padoan, a ben vedere nel Def non se ne parla. Come risponde il ministro?

“La legge di bilancio per il prossimo anno è tutta da discutere. Il Def contiene solo un quadro generale. L’ipotesi non è stata esclusa, non siamo ancora alla fase delle misure esplicite (…) I capitoli sono gli stessi che sono stati al centro dell’attenzione del governo in questi anni: spingiamo la crescita sostenendo investimenti privati e pubblici e attraverso le riforme, in un contesto di consolidamento della finanza pubblica, che deve continuare”.

E dentro il Partito democratico c’è anche chi sostiene che l’ex premier Matteo Renzi possa far saltare la manovra se non sarà quella da lui auspicata, puntando così direttamente alle elezioni in autunno.