Attenzione a governi tecnici, fanno salire debito. Patrimoniale in arrivo? Dovranno gestirla loro

27 Maggio 2019, di Massimiliano Volpe

Il debito pubblico italiano è un fardello che continua a crescere. Senza soste. Alla fine di marzo ha raggiunto quota 2.358 miliardi di euro, con un’incidenza sul Pil che sfiora il 132 per cento. Un triste primato visto che siamo dietro solo al Giappone e alla Grecia. E la tendenza è proiettata verso un ulteriore aumento anche perché l’economia è entrata in una fase di stagnazione.

Si tratta di un peso che continua a condizione le mosse di politica economica del nostro Paese. Non solo quelle del governo ma anche quelle delle imprese. Perché il debito pubblico è una questione che riguarda tutti da vicino, politici, imprenditori, investitori e lavoratori. Ma di chi è la responsabilità di questo macigno che grava sulla testa degli italiani?

Nessuno riesce ad invertire la tendenza

Numerosi studi hanno analizzato l’andamento del debito pubblico italiano in base ai giorni di durata di ciascun governo. I dati,  elaborati da Startmag.it, che emergono sono sorprendenti.

 

 

La cosa più immediata che balza in evidenza è che tutti gli Esecutivi che si sono succeduti hanno appesantito lo stock del debito, e anche i soggetti ritenuti virtuosi, come alcuni governi tecnici chiamati nelle fasi più critiche della storia politica italiana, lo hanno aumentato, talvolta in maniera elevata.

Un ventennio all’insegna di spese folli

Quello che è successo negli ultimi 20 anni ha poi dell’incredibile. Alla fine del 2000 il debito pubblico di attestava a 1.300 miliardi di euro mentre ora è quasi il doppio, vista la crescita di ben 1.058 miliardi di euro secondo quanto calcolato dalla Mazziero Research.

Un incremento esponenziale che non sono riusciti ad invertire nemmeno i governi guidati da tecnici. Basti pensare che nei 528 giorni della presidenza di Mario Monti il debito è cresciuto di 128 miliardi di euro. Insomma un mostro che non si ferma di fronte a nulla e che nessuno riesce ad arrestare. È questo il vero male della politica italiana che poi si ripercuote sulla vita degli italiani gravati da sempre più tasse e dalla stagnazione dell’economia.

Da qualche mese di parla di interventi straordinari per cercare di riportalo a livelli più consoni. Una patrimoniale è in arrivo? Ci sono 1.500 miliardi di euro parcheggiati sui conti correnti dagli italiani. Un tesoretto che può fare gola a molti. Ma il mondo della politica ha sempre escluso questo scenario, arriverà quindi a breve un tecnico a fare il lavoro sporco?